Si tratta dell’avvenimento sportivo dell’anno:la coppa del mondo di calcio per squadre nazionali maschili, organizzata dalla Fifa in Russia. La coppa del mondo del 2018 è la ventunesima edizione di questo torneo. Fischio d’ inizio il 14 giugno, finale il 15 luglio allo stadio Luzhniki di Mosca. Erano dodici anni che la coppa del mondo mancava dall’Europa: l’edizione del 2006 si tenne in Germania, quelle del 2010 e 2014 rispettivamente in Sudafrica e Brasile. Tutti gli stadi in cui si giocherà sono nella Russia europea, per non allungare eccessivamente i tempi di viaggio per le squadre.

Sono presenti 32 squadre nazionali, di cui 31 si sono dovute qualificare attraverso tornei continentali e la Russia in automatico, essendo nazione ospite. Per l’Islanda e il Panama è la prima volta ad un mondiale; tra gli esclusi eccellenti troviamo invece nazioni di grande tradizione calcistica quali Italia, Paesi Bassi e Cile. Saranno curiosamente assenti anche i tre paesi più popolosi al mondo: Cina,India e Stati Uniti. Dall’Europa partecipano Belgio, Croazia, Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania, Islanda, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Spagna, Svezia e Svizzera, dal Nordamerica Costa Rica, Messico ePanama, dal Sudamerica Argentina, Brasile, Colombia, Perù ed Uruguay, dall’Africa Egitto, Marocco, Nigeria, Senegal e Tunisia ed infine dall’Asia Australia, Iran, Giappone, Corea del Sud ed Arabia Saudita.

Coppa del Mondo, gironi e squadre favorite 

Queste 32 squadre sono state divise in 8 gironi da 4 squadre ciascuno. Le prime due classificate di ogni girone passano agli ottavi di finale, poi si va avanti con quarti di finale e semifinali fino alla finale moscovita del 15 luglio. Quali le favorite per la vittoria finale? A mio parere tre squadre stanno una spanna sopra le altre per caratura tecnica e solidità in tutti i reparti: il Brasile, la Francia e la Spagna; il Brasile, allenato da Tite, è una squadra migliore rispetto a quella umiliata per 7 ad 1 dai tedeschi nella semifinale di quattro anni fa. Ha una difesa solida, centrata su giocatori del calibro di Marquinhos del Paris Saint Germain e Miranda dell’Inter, un centrocampo che sa soffrire e coprire con Paulinho, Fernandinho e Casemiro, e davanti una batteria di giocatori offensivi terrificanti, come Neymar, Philippe Coutinho, Firmino e Gabriel Jesus.

La Francia di Didier Deschamps si è potuta permettere il lusso di escludere dalla lista dei convocati campioni come Martial, Coman e Rabiot; ha un centrocampo di assoluto livello con Tolisso del Bayern Monaco e l’esplosività fisica e tecnica di Pogba del Manchester United, una difesa imperniata su una sicurezza come Raphael Varane del Real Madrid e soprattutto un tridente d’attacco rapidissimo e micidiale soprattutto in contropiede: Mbappé del Paris Saint Germain, Griezmann dell’Atletico Madrid e Dembelé del Barcellona. Un’incognita per la squadra di Deschamps potrebbe essere il portiere Lloris, non sempre una sicurezza.

Coppa del mondo senza l’Italia

Gli spagnoli si presentano a questo mondiale con tanta voglia di rivincita per le precoci eliminazioni dall’edizione del 2014 (fuori ai gironi) e da Euro 2016 (eliminati dall’Italia agli ottavi di finale). Loro punti di forza sono una difesa affidata all’esperienza e alla classe assoluta di Gerard Piqué e Sergio Ramos e un centrocampo guidato da campioni come Isco, Busquets e il giovane gioiello del Real Madrid Marco Asensio. Un po’ deficitario l’attacco, affidato allo spesso indisciplinato Diego Costa dell’Atletico Madrid e all’incostante Iago Aspas del Celta Vigo. Un gradino sotto queste 3 squadre troviamo l’Argentina allenata da Sampaoli, con un attacco fortissimo (Messi, Dybala, Aguero, Higuain) ma estremamente deficitaria negli altri reparti, il Belgio sulla carta molto talentuoso ma che spesso entra in crisi in queste grandi competizioni e la Germania del ct Joachim Low, detentrice del trofeo ma con un attacco in cui brilla il solo Thomas Muller e con il portiere Neuer reduce da un lungo infortunio.

Tra le sorprese del trofeo potrebbero esserci Croazia, Portogallo, Uruguay e Colombia, tutte dotate di un sufficiente numero di giocatori di qualità e squadre che dunque potrebbero stupirci in positivo. Al di là di ogni considerazione e previsione, che magari il campo si incaricherà di smentire puntualmente, godiamoci questo mese di calcio estivo, augurandoci di assistere ad un bello spettacolo sportivo e col solo rimpianto della mancanza degli azzurri.