Dopo cinque ore di seduta parlamentare, l’Ars ha approvato il Collegato, definito da molti una ‘mini finanziaria’. Al momento del voto, presenti 33 votanti 31 maggioranza 16 favorevoli 31. Il Collegato, finalmente, è legge. Sono diversi gli emendamenti bocciati. Tra quelli approvati e attesi c’è quello relativo all’accorpamento tra due enti: “Concentramento degli enti finanziari. Accorpamenti di Ircac e Crias”. Articolo approvato e nasce, così, l’Irca, Istituto regionale per il credito agevolato. Il nuovo istituto manterrà la natura di ente economico dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e, come già previsto dalla legge finanziaria approvata lo scorso aprile, opererà a favore delle imprese artigiane e cooperative, oltre a prevedere nuove forme di intervento a favore delle attività economiche siciliane. 

“Desidero esprimere la mia soddisfazione per il voto dell’Assemblea regionale – afferma il presidente della Regione Musumeci – avviando così un primo significativo percorso per rendere la Regione utile al sistema imprenditoriale ed economico locale. Con l’approvazione di questa norma e dell’intero collegato, si chiude la sessione di bilancio e si aprirà quella delle riforme”.

Tra le norme contenute nel documento finanziario c’è l’articolo in materia di controllo sulle società partecipate; quello sul Corpo forestale; e poi le disposizioni in materia di consorzi universitari, sulla formazione professionale, sull’apertura dei siti del patrimonio culturale regionale, le norme che modificano la legge 20/99 in materia di sostegno alle associazioni antiracket, e quelle in materia di amianto. Su indicazione del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e dopo la riunione con i capigruppo è stato deciso di mettere da parte gli emendamenti al testo di 9 articoli, prelevandone soltanto 3 che riguardano i dipendenti della Sas, gli ex sportellisti e i lavoratori precari dei comuni in dissesto.

Musumeci: “Riparte turn over nella Forestale”

“Una scellerata norma del 2015 aveva introdotto il blocco del turn-over nel Corpo Forestale. Così, in ragione dei pensionamenti, l’organico si è ridotto da 1.250 a 789 unità, con un’età media di oltre 50 anni, molte delle quali impegnate in attività d’ufficio. Questa norma, voluta dal Governo, riapre un percorso virtuoso che, con una copertura finanziaria nella futura legge di stabilità, riporterà il Corpo Forestale e, in particolare, il Servizio antincendio boschivo, all’efficienza che la Sicilia merita”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a seguito dell’approvazione, da parte dell’Ars, dell’articolo 3 del disegno di legge collegato alla Finanziaria.