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“La mafia, prima ancora che un’organizzazione criminale, è un atteggiamento”. Il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio usa parole forti contro il potere delle banche. E ancora una volta, la sensazione è quella di una nuova gaffe istituzionale

Questo atteggiamento, spiega infatti Di Maio “lo vediamo anche in alcune banche, e infatti ci sono sentenze che riconoscono l’usura degli istituti di credito”. “Ma l’atteggiamento mafioso, a volte, lo vediamo anche in alcuni esponenti e in alcune organizzazioni dello Stato“, rincara il grillino. 

Di Maio, la frase choc sulla mafia e le banche

“Se gli imprenditori italiani sono degli eroi, quelli del Sud sono supereroi per quello che combattono ogni giorno”. Di Maio è intervenuto in una conferenza stampa con l’imprenditore metalmeccanico calabrese Nico De Masi che da cinque anni vive sotto scorta dopo aver denunciato le cosche della piana di Gioia Tauro. Dal Governo, promette il leader del M5S, arriverà il giusto sostegno. 

“Stiamo organizzando una visita alle aziende di De Masi con vari esponenti del governo perché anche questo è importante, combattere l’isolamento delle persone che hanno il coraggio di denunciare e resistere – continua Di Maio – Questo è il tipo di imprenditori con cui il governo vuole stare.

Di Maio contro le multinazionali

I politici di prima “hanno abituato malissimo le multinazionali: ora il governo intende cominciare ad esigere rispetto”. “Le multinazionali vengono in Italia, contrattano una serie di incentivi e aiuti, danno la loro parola sulla tutela dell’occupazione e poi, dall’oggi al domani, mandano 200 lettere di licenziamento e abbandonano l’Italia. Li hanno abituati troppo male, questa gente è stata abituata malissimo dai politici di prima e dobbiamo cominciare ad esigere rispetto, cosi’ vengono rispettati anche i cittadini”.

“Finalmente – ha affermato Di Maio riferendosi alle misure contro le delocalizzazioni che intende varare il governo – doteremo anche i funzionari del mise di strumenti per affrontare le crisi aziendali , perché se un’azienda prende i soldi e poi non mantiene i livelli occupazionali che si era impegnata a garantire, ho diritto come Stato di chiedere i soldi indietro con gli interessi”.