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La banda ultra larga arriva in 65 comuni toscani

A partire dalla fine di Giugno la banda ultra larga è arrivata anche in Toscana: saranno ben 65 i comuni che verranno equipaggiati con una connessione in fibra ottica a 1 Giga al secondo. Il via libera ai cantieri è stato dato il 22 giugno, durante la prima conferenza dei servizi in Toscana per la banda ultra larga. Si tratta di una notizia certamente positiva, ma c’è dell’altro: parliamo di un progetto che conterà sull’impiego di imponenti risorse finanziarie, ovvero una cifra intorno ai 228 milioni di euro. Tale finanziamento per la BUL verrà reso possibile dall’azione congiunta del MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) e della Regione Toscana. Il piano contempla la copertura di 4 lotti di comuni: i lavori per i primi 65 (su 69) rappresentano dunque solo l’inizio di questo ampio progetto di copertura.

Il piano UE 2020 e le varie aree coperte

Fra le novità previste dal piano BUL in Toscana, troviamo la copertura di alcune delle aree bianche in regione. Si tratta di un passo reso necessario dall’Agenda Digitale Europea e dal piano UE 2020: lo scopo è infatti quello di coprire la totalità del territorio italiano con la fibra ottica 30 Mbps, e l’85% del territorio con quella da 100 Mbps. Questo progetto coinvolgerà anche le aree bianche, ovvero le zone dove attualmente non sono presenti i cavi necessari per l’ADSL e la fibra. In queste zone l’assenza di Internet a banda larga è una conseguenza dei mancati investimenti degli operatori (per ragioni di ritorno economico). Esse si distinguono dalle aree grigie e nere: le prime contano un solo operatore a banda larga, mentre quelle nere vedono un minimo di due provider. La verifica della copertura della fibra ottica su siti di operatori come Vodafone è utile a capire se si può usufruire di una connessione ultra veloce nella propria zona di residenza.

BUL nelle zone bianche e non solo: è un punto di svolta?

Se non lo è già oggi, lo sarà di sicuro domani. Il piano europeo per la diffusione della banda ultra larga, infatti, cambierà radicalmente le abitudini di navigazione degli italiani. Attualmente le famiglie tricolori possono soprattutto contare sull’ADSL, insieme a due alternative come L’ISDN e la VDSL: nel primo esempio la navigazione raggiunge i 128 Kbps, e non a caso si tratta di una tecnologia da tempo antiquata. La VDSL è invece l’evoluzione dell’ADSL, e consente di raggiungere i 300 Mbps. Infine, ultima novità sul mercato, troviamo la VDSL 2, altresì conosciuta come FTTH (Fiber to the Home) o FTTB (Fiber to the Building), la cui velocità teorica può arrivare anche a 40 Gbps, ma che attualmente si attesta su 1 Gbps. Ed è proprio la fibra ottica, quindi, a rappresentare il sistema più veloce per le esigenze degli internauti contemporanei.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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