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Il decreto dignità andrà in Gazzetta Ufficiale entro giovedì mattina. Così il ministro dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, ai giornalisti che a margine dell’Audizione in commissione industria al Senato gli chiedevano novità in merito al disegno di legge tanto voluto dal leader grillino: “Il compito principale di portare avanti le linee guida contenute nel contratto di governo spetta ai parlamentari. Sarà la vostra sensibilità politica a definire, stimolare e incoraggiare le priorità dei cittadini che rappresentate”, ha poi detto Di Maio ai parlamentari in audizione alle Commissioni riunite di Industria, commercio, turismo e Lavoro, previdenza sociale di Camera e Senato. 

“In alcuni limitati casi, laddove esistano i presupposti costituzionali, il Governo si riserverà di intervenire con la decretazione d’urgenza, ed è quello che abbiamo fatto con il dl Dignità”. “Lo abbiamo fatto perché siamo convinti che precariato, azzardopatia, delocalizzazioni e burocarazia fuori controllo siano delle urgenze troppo sottovalutate finora. Per quello abbiamo utilizzato la decretazione d’urgenza. Per il resto, sono un fiero sostenitore della centralità del Parlamento”.

Pensioni, Di Maio annuncia le linee guida

Di Maio fa chiarezza anche sulle pensioni: “Ritengo necessario e urgente provvedere all’inserimento di nuovi canali di uscita più equii e agevoli al fine di conseguire la prestazione pensionistica soprattutto in presenza di una congrua contribuzione del lavoratore” per superare la riforma Fornero. A tal fine riteniamo positiva l’introduzione di una nuova uscita che possa garantire accesso alla prestazione a seguito di una situazione contributiva che fra età e anzianità raggiunga una quota pari a 100″. “Siamo al lavoro per valutare le combinazione più convenienti – chiarisce il vicepremier – non ci riferiamo a tutte le combinazioni, bisogna stimare con certezza impatto e costi per il sistema”.  “Vogliamo tagliare le cosiddette pensioni d’oro, quelle da oltre 4-5 mila euro al mese che non corrispondono ai contributi versati”.

Alitalia e Ilva, grane per il Governo

Quanto ad Alitalia, “il governo sta analizzando tutte le informazioni economiche perché prima di tutto vogliamo individuare e chiedere di punire i responsabili della situazione attuale, dopo si valuterà la strada da percorrere sulla base anche di una spending review seria”. “Ci sono tanti scenari di vendita ma il tema è non svenderla e soprattutto capire se la stiamo vendendo per farla funzionare o per far ottenere qualche rotta in più a qualcun altro, perché ne va anche della serietà nostra”. 

Delicata anche la vicenda dell’Ilva: “In queste ore abbiamo provveduto ad inviare tutte le carte all’Anac affinché faccia le dovute verifiche sulla procedura di aggiudicazione per la cessione ad Arcelor Mittal. “Stiamo approfondendo ulteriormente la regolarità della procedura di aggiudicazione, soprattutto a seguito di varie segnalazioni pervenute – conclude Luigi Di Maio – In queste ore sarà pubblicato il bando che assegna le frequenze 5G che garantisce continuità all’ottimo lavoro svolto finora su questo dossier”.