nave frontex e monte sperone ancora al largo di pozzallo, linea dura di salvini sui migranti, salvini aumentare espulsioni e bloccare ingressi

Il premier Conte ha annunciato che l’Europa ha ascoltato le richieste dell’Italia e 250 migranti, dei 450 in stallo a Pozzallo, andranno a Francia, Malta, Germania, Portogallo e Spagna. I soggetti più fragili, 57 tra donne e bambini, sono stati accompagnati a terra, alcuni di loro verranno trasportati in ospedale. Intanto due navi della Ong spagnola Open Arms sono di nuovo dirette verso la Libia.

“Dopo i 100 migranti di cui si sono fatte carico ieri sera Francia e Malta, oggi anche la Germania ha acconsentito a prenderne altri 50. Questa è la solidarietà e la responsabilità che abbiamo sempre chiesto all’Europa e che ora, dopo i risultati ottenuti all’ultimo Consiglio europeo, stanno cominciando a diventare realtà”,  ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E ancora: “Continuiamo su questa strada, con fermezza e nel rispetto dei diritti umani”.

La nave Protector di Frontex e il pattugliatore Monte Sperone della guardia di finanza sono ancora fermi al largo di Pozzallo. Nella giornata di sabato, le due navi hanno soccorso un barcone con 450 migranti provenienti dalla Libia, al largo dell’isola di Linosa. Al momento non è stato indicato alcun porto sicuro per lo sbarco.

Salvini: “L’Italia non è il campo profughi del mondo”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini fa sentire la sua voce anche da Mosca. “L’Italia ha finito di essere il campo profughi del mondo. Finalmente esiste un governo che fa l’interesse dei cittadini afferma – . “Adesso tutti in Ue si sono resi conto che non possiamo accogliere solo noi. Ma l’obiettivo finale è il blocco delle partenze, non la suddivisione a livello europeo”.

“Quanto alle due navi dell’ong Open Arms che stanno tornando in Libia – prosegue il vicepremier – risparmino tempo, fatica e denaro, sappiano che i porti italiani non sono disponibili“. In una intervista a RaiNews24 da Mosca, Salvini ha precisato: “Voglio che il Mediterraneo torni ad essere un mare di vita e non di morte e di mafia. Più combatteremo gli scafisti più combatteremo i mafiosi che gestiscono questo business”.

Stiamo lavorando, da una settimana ci sono 250 nuovi funzionari delle commissioni territoriali che devono riconoscere o meno la protezione internazionale ed entro l’estate ridurremo i costi di permanenza dei migranti, contiamo di risparmiare 500 milioni garantendo servizi essenziali ma non di più”, ha aggiunto poi il ministro Salvini

Praga e Budapest si blindano

Se alcuni paesi sembra rispondano in maniera positiva alla richiesta del premier italiano Conte, altri non hanno intenzione di accogliere migranti. Così la Spagna, la Repubblica Ceca e l’Ungheria. 

L’Ungheria non accoglie nessuno. Gli elettori ungheresi si sono espressi chiaramente alle ultime elezioni: non vogliono vivere in un Paese di immigrati”, ha detto Istvan Hollik, portavoce del gruppo parlamentare di Fidesz, il partito del premier Viktor Orban, rispondendo alla domanda se Budapest fosse disposta a prendere una quota di migranti trasbordati sulle navi italiane come richiesto dal premier Giuseppe Conte in una lettera. “Gli ungheresi rifiutano il piano Soros”, ha aggiunto, definendo “navi Soros” quelle che salvano migranti in mare.

“Ho ricevuto la lettera del premier italiano Conte in cui chiede all’Ue di occuparsi di una parte delle 450 persone ora in mare. Un tale approccio è la strada per l’inferno“, ha scritto su Twitter Andrej Babis, il premier della Repubblica Ceca, uno dei Paesi del gruppo di Visegrad. “Il nostro Paese – ha aggiunto – non riceverà alcun migrante. L’unica soluzione alla crisi migratoria è il modello australiano, cioè non fare sbarcare i migranti in Europa”.

Per la Spagna, la linea dura dell’Italia può mettere in crisi l’Europa. “Se l’Italia opta per l’inasprimento della politica migratoria – ha affermato il nuovo ministro degli Esteri della Spagna, il socialista Josep Borrell, ex presidente del Parlamento europeo, in un’intervista al quotidiano El Pais -, potrebbe cominciare a percorrere la strada verso la disintegrazione dell’Europa”. “Il problema migratorio” in Ue può “provocare una crisi più grave di quella dell’euro”, ha proseguito Borrell, sottolineando che “una crisi economica si può risolvere con risorse finanziarie e con cambi istituzionali, ma i problemi dell’immigrazione sono più profondi: riguardano valori, identità, culture, capacità di assimilazione delle società”. E ancora: “La struttura mentale delle società europee non è pronta per affrontare un incremento disordinato dei flussi di immigrazione, di cui dall’altra parte ha bisogno per compensare il calo demografico”. L’area Schengen di libera circolazione delle persone, ha aggiunto Borrell, “purtroppo sta cominciando a scomparire” sotto la pressione dei migranti che arrivano in Ue e “dietro le quinte Francia, Italia e Germania hanno istituito controlli ai confini a causa della crisi migratoria”.

Migranti, consegnati viveri per 24 ore

Anche se l’Italia chiude i porti – scrive Open Arms su Facebook in merito alle due navi ferme a Pozzallo – non può mettere le porte al mare. Navighiamo verso quel luogo dove non ci sono clandestini o delinquenti, solo vite umane in pericolo. E troppi morti sul fondale”.

Viveri e bevande sufficienti per almeno 24 ore saranno consegnati ai migranti sulle navi, lo ha comunicato il Comune di Pozzallo. Tra i prodotti forniti, ci sono omogeneizzati, latte e succhi di frutta per i bambini, oltre a mascherine e vestiti per eventuali necessità. Sembra che al momento non sia prevista la fornitura di farmaci, di cui le navi militari sono dotate.

“Speriamo che la situazione si possa sbloccare al più presto, a bordo delle due navi ci sono persone che soffrono e non merci. Al momento non abbiamo alcun segnale”, ha riferito il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che ha aggiunto: “Noi abbiamo un sistema di accoglienza ormai collaudato ed efficiente, ma abbiamo bisogno di tempo per metterlo in funzione a pieno regime”.

Martina: “Le scelte di Salvini isolano l’Italia”

Critiche al governo anche dal Partito Democratico. “Gli interessi nazionali si difendono con scelte economiche e sui migranti opposte a quelle di Salvini e Di Maio.- ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina -. Quando un ministro dell’Interno predica più sicurezza e poi si scopre che con le sue scelte l’Italia resta più isolata e altri Paesi scaricano il problema anziché condividere responsabilità, si mina l’interesse nazionale“.

Migranti, Salvini si difende dalle critiche

Gli operatori sulla Monte Sperone hanno effettuato una ricognizione ed è stato accertato che sulla nave sono presenti molti minorenni. Ancora incerte le procedure di accoglienza di questi migranti ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini rafforza la sua linea dura e si difende da chi attacca il suo operato. 

In una lettera al Corriere della Sera, infatti, il vicepremier ha risposto in maniera decisa alle critiche di Antonio Polito, vicedirettore del quotidiano. “Sono al Viminale da un mese e mezzo – scrive il leader del Carroccio –  e sono sbarcate 3.716 persone. Nello stesso periodo dell’anno scorso erano state 31.421“.

Salvini parla anche del caso della nave Diciotti. “Le violenze a bordo non sono tollerabili. Per questo avevo chiesto l’immediato accertamento delle responsabilità e ieri sono scattati i fermi”. Illustra poi il nuovo piano del Viminale su espulsioni e rimpatri. “L’obiettivo a medio termine – scrive ancora Matteo Salvini – è aumentare i rimpatri volontari assistiti, tanto che il 16 luglio sarà sottoscritto con la Commissione europea il primo progetto da 6 milioni. A breve ne seguiranno altri tre. Proprio per moltiplicare le espulsioni e bloccare le partenze (e quindi evitare i morti in mare) abbiamo un piano di aiuti. In particolare per la Libia”.