un video per non credere alle bufale mediche

Le bufale e le fake news non sono una novità. A causa della cattiva informazione, notizie false e senza fondamento si diffondono a macchia d’olio. A far più danni sono le false notizie in campo medico, quelle, per intenderci, su terapie miracolose capaci di curare qualsiasi male o, ancora più gravi, le storie su farmaci e pratiche alternative che dovrebbero servire a curare malattie per cui effettivamente non esiste una soluzione. 

Per insegnare a non farsi truffare dalle fake news mediche e ad informarsi su quanto si legge e si sente in giro, l’università canadese McGill University ha pubblicato un video provocatorio. Il video-bufala diffonde la notizia di una fantomatica terapia scoperta nel 1800 che può curare tutti i tumori e mai resa nota dalle grandi compagnie farmaceutiche.

Merito della cura sarebbe una specie di muffa, la ‘Funariidae karkinolytae’, scoperta nel 1816 da uno scienziato chiamato Johan R. Tarjany, in grado di ‘alterare selettivamente la doppia elica del Dna tumorale’, che farebbe parte delle ‘sostanze proibite’ della FDA. 

Dopo circa 50 secondi il video si rivela per quello che è, un falso, anche se un osservatore ben attento avrebbe potuto capirlo subito. Infatti nel video vengono usate foto diverse associate al nome del fantomatico dottor Tarjany, la doppia elica è stata scoperta nel 1952 e le immagini vengono intercalate ai frame di un video musicale.

Il video continua con la spiegazione: “Non c’è nessun dottor Tarjany – spiega – Johan R. Tarjany è l’anagramma di Jonathan Jarry, l’autore del video”. E si conclude con lo slogan “Siate scettici, fate domande”.

Come si legge sul sito della  McGill University pochi giorni il video ha raccolto milioni di visualizzazioni. “Volevo raggiungere persone che, per un motivo o per l’altro, sono tentate da questo tipo di video – spiega l’autore al sito Futurism – Spesso è difficile raggiungere chi crede fermamente nella medicina alternativa, ma molte persone sono indecise perché sentono messaggi contraddittori. Il video ormai ha sorpassato gli 8,5 milioni di visualizzazioni, e vista la grandezza di questo numero dubito che l’abbiano visto solo gli scettici”.