Aggiornato alle: 14:27

Migranti, Juncker a Conte: “Nessuna soluzione ad hoc”

di Redazione

» Cronaca » Migranti, Juncker a Conte: “Nessuna soluzione ad hoc”

Migranti, Juncker a Conte: “Nessuna soluzione ad hoc”

| venerdì 20 Luglio 2018 - 09:21
Migranti, Juncker a Conte: “Nessuna soluzione ad hoc”

Un’imbarcazione con a bordo 66 migranti tunisini è stata soccorsa al largo di Pantelleria, isola in provincia di Trapani, mentre cercavano di raggiungere la terra ferma. Un ulteriore caso di gestione migranti, per i quali il premier Giuseppe Conte ha richiesto nuovamente il sostegno europeo. Il presidente della Commissione Ue però avverte: “L’Italia ha ragione ma non spetta all’Europa determinare il porto sicuro per gli sbarchi”. 

Migranti, Juncker a Conte: “Nessuna soluzione ad hoc”

L’Italia invoca da tempo, e a ragione, una cooperazione regionale sugli sbarchi“, e gli avvenimenti di questo fine settimana “hanno dimostrato un senso condiviso di solidarietà da parte degli Stati membri (Francia, Germania, Malta, Spagna, Portogallo e Irlanda) che si sono offerti di accogliere una parte dei migranti sbarcati a Pozzallo”. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, in una lettera di risposta al premier italiano Conte. “Tuttavia – continua  Juncker – queste soluzioni ad hoc non rappresentano un modo di procedere sostenibile”.

“La Commissione è pronta a svolgere pienamente la sua funzione di coordinatrice” della cellula di crisi suggerita dal premier Conte, “ma soltanto come tappa in direzione di un quadro più stabile”, ha aggiunto Juncker. E “non va però dimenticato che l’Ue non ha competenza per determinare il luogo/porto sicuro da usare per gli sbarchi in seguito a un’operazione di ricerca e salvataggio in mare”.

Migranti, 66 tunisini soccorsi al largo di Pantelleria

I migranti – tra i quali sembra ci siano anche donne e bambini – sono stati trasbordati su due motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza e hanno raggiunto il porto di Trapani nella notte. Secondo quanto riporta Repubblica, si tratta di 57 adulti e 9 ragazzi tra i 16 e i 17 anni, tutti trasferiti all’hotspot di Milo. In base ad un accordo bilaterale Italia-Tunisia, per i maggiorenni sarà avviata la procedura di rimpatrio oppure sarà consegnato loro un decreto di espulsione con cui si ordina di lasciare l’Italia, autonomamente, entro sette giorni.

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820
info@si24.it