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Continua il periodo “nero” per Vincenzo Nibali. Lo squalo dello Stretto è stato infatti costretto al ritiro dopo essersi procurato la frattura di una vertebra a causa di una caduta dopo la dodicesima tappa del Tour de France. Gli esami all’ospedale di Grenoble confermano la prima diagnosi dopo la caduta provocata da una moto a 4 km dall’arrivo all’Alpe d’Huez.

”Ciao Ragazzi sono di ritorno in hotel, purtroppo l’esito del referto medico non è buono, mi è stata confermata la frattura alla vertebra, domani tornerò a casa per un periodo di recupero”. Così Nibali ha twittato per ringraziare i sui tifosi dopo la notizia del ritiro: ”Grazie per tutto il vostro affetto dimostrato nei miei confronti! Alla prossima”.

La caduta dello Squalo: “Peccato!”

La brutta caduta del campione italiano è avvenuta a 4 chilometri dal traguardo. Nonostante tutto, Nibali si è rialzato riuscendo a contenere il distacco dai primi che elegantemente lo hanno atteso, ma all’arrivo i forti dolori lo hanno costretto ad andare prima al centro medico e poi all’ospedale di Grenoble. Il direttore sportivo del suo team, la Bahrein Merida Alberto Volpi commenta: “Peccato davvero perché Nibali era in netta crescita e nella terza settimana poteva darci grandi soddisfazioni. Che brutta giornata. Era il suo momento, era tutta l’anno che aspettava questo Tour. Non coi voleva”.

Nibali è ovviamente rammaricato perché si sentiva in grado di attaccare: “Avevo provato uno scatto prima per capire come stavano gli altri, poi ero pronto a partire nel finale: purtroppo e’ andata cosi’…”.