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Erdogan

Sono ore di apprensione per i mercati europei dopo lo scoppio della crisi economica e monetaria della Turchia. Il timore crescente è quello di eventuali ripercussioni sullo spread e sull’euro, una tendenza testimoniata dai ribassi specialmente sui titoli delle banche. 

Secondo il Financial Times, tra le banche più esposte ci sono l’italiana Unicredit, la spagnola Bbva e la francese Bnp Paribas. Quest’anno la moneta turca ha perso un terzo del suo valore a causa delle politiche del presidente Erdogan che ha ridotto, dopo la vittoria elettorale di giugno, ancor più l’autonomia della banca centrale impedendo una stretta monetaria giudicata necessaria in uno scenario mondiale di tassi in rialzo.

Crisi turca, i timori delle Borse europee

Precipita anche la lira turca che, in avvio di contrattazioni, è arrivata a perdere fino al 13,5% sul dollaro. I timori di un contagio alle banche e al sistema finanziario europei (oltre che agli investimenti nel paese) della crisi turca indebolisce l’euro in avvio di giornata. Insomma, la crisi della Turchia avvolge le principali borse europee ad eccezione di Istanbul (+0,63%), che si muove in controtendenza nonostante il calo della lira turca, segnando un calo del 45,48% da inizio anno in dollari e del 15,47% in valuta locale. Milano (-1%) è la peggiore, preceduta da Madrid (-0,93%), Francoforte (-0,79%), Parigi (-0,77%) e Londra (-0,53%).