Bonucci

Il figliol prodigo è tornato a casa. Alla vigilia della tradizionale amichevole tra Juventus A e Juventus B, è stato presentato in conferenza stampa il cavallo di ritorno Leonardo Bonucci, rientrato a Torino dopo un solo anno di Milan: “Partire mi ha dato qualcosa a livello umano, ma adesso devo recuperare il tempo perso in termini di vittorie. Sono tornato a casa, mi era mancata in questi dodici mesi e ringrazio chi ha fatto sì che ciò fosse possibile: il mio procuratore, la società, l’allenatore. Il rapporto con Allegri non è mai stato un problema, gli ho dedicato un premio a testimonianza di quanto io sia migliorato con lui. Quando sono tornato l’ho abbracciato. Ho imparato che le decisioni prese nei momenti di rabbia non sono giuste”. 

La Champions e Cristiano

Inevitabile, per un giocatore così affamato di vittorie, parlare degli obiettivi per la prossima stagione: “L’obiettivo è raggiungere la finale di Madrid, essere competitivi in tutte le partite e giocare sempre per ogni trofeo. Sotto questo punto di vista avere Cristiano Ronaldo ci aiuterà molto, affrontando il Real non dovremo partire in svantaggio di 1-0. In allenamento è davvero stimolante, non tralascia nulla”.

Il rapporto coi tifosi

“I tifosi hanno tutto il diritto di fischiarmi – chiosa Bonucci – starà a me cercare di far cambiare la loro idea attraverso le prestazioni sul campo. Sono sempre il primo ad andare a salutarli a fine partita e farò di tutto per riconquistarli, un anno fa ho preso una decisione molto emotiva”.  

Lo sgabello di Oporto

Una battuta anche sul famigerato sgabello della gara col Porto in Champions League, a lungo oggetto di scherno: “Avevo un posto a sedere assegnato ma vivo la partita in maniera troppo emotiva, di mia spontanea volontà mi sono alzato e ho preso uno sgabello. A casa ne ho tanti…”.