successo per sulla mia pelle a venezia 75

Standing ovation per Sulla mia pelle. Il film di Alessio Cremonini in concorso alla 75a Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Orizzonti”, racconta gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi. Ad interpretarlo Alessandro Borghi affiancato da Jasmine Trinca che ha dato invece il volto alla sorella Ilaria.

Una pellicola che vuole mostrare lo stato d’animo e la sofferenza di Cucchi  a partire dai verbali redatti dalla polizia e i racconti di chi lo conosceva. “Abbiamo studiato diecimila pagine di verbali. Lo abbiamo fatto con grande umiltà – ha spiegato Alessio Cremonini alla presentazione del film – e senso francescano cercando di capire senza pregiudizi. Abbiamo cercato di capire – ha aggiunto – lo stato d’animo di una persona leggendolo da un verbale o ascoltando una fredda testimonianza, far diventare le carta carne come la prova di pestaggio di Stefano Cucchi che è avvenuto sul suo corpo”. E poi ha precisato: “Non è certo un lavoro che vuole giudicare, ma casomai solo raccontare. E questo attraverso lo studio accurato dei verbali e delle testimonianze”.

Alessandro Borghi commosso alla proiezione di “Sulla mia pelle”

Grande prova d’attore per Alessandro Borghi che ha dovuto perdere 18 chili per assomigliare a Stefano Cucchi. “Ho voluto raccontare quei sei giorni di prigione in cui lui ha cercato di portare dei cambiamenti nella sua vita pur continuando a sbagliare. Ho seguito il flusso di quanto accadeva”.

A parlare anche la sorella Ilaria che, commossa dopo la proiezione, ha abbracciato Borghi come se in lui ritrovasse il fratello che non ha mai ricevuto giustizia. “Dedico il film su mio fratello Stefano al ministro Matteo Salvini. Chiedo a lui un incontro pubblico che non accetterà mai perchè in campagna elettorale ha affermato che gli faccio schifo. Dopo aver visto il film – ha detto – e rivissuto quello che Stefano ha subito, non posso dimenticare quando Salvini ha detto che una eventuale legge sulla tortura avrebbe legato le mani alle forze dell’ordine e che in caso di fermo qualche sberla ci sta e se qualcuno si fa male pazienza. Una frase del genere detta dal ministro degli Interni è inaccettabile”.

Foto da: iloveitalianmovies.com