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Non è in pericolo di vita, ma dovrà comunque sospendere la sua campagna elettorale Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le elezioni del prossimo 7 ottobre in Brasile, accoltellato mentre partecipava a una manifestazione elettorale a Juiz de Fora, nello stato di Minas Gerais. L’uomo è stato operato e le sue condizioni sono definite stabili. In un bollettino diffuso dai media locali, i medici hanno puntualizzato che Bolsonaro non è stato raggiunto al fegato dalla coltellata, ma ha sofferto ferite all’arteria mesenterica e all’intestino.

Gli interventi chirurgici impediranno probabilmente al candidato dell’estrema destra brasiliana di partecipare alla campagna per il primo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 7 ottobre. L’equipe medica che ha seguito Bolsonaro ha spiegato che il dirigente politico è arrivato all’ospedale Santa Casa con una grave emorragia interna, a causa della ferita infertagli, ed è stato sottoposto ad una laparotomia d’emergenza, per valutare i danni causati dalla lama all’interno dell’addome.

Brasile, candidato di destra accoltellato: non è grave

I medici hanno rinvenuto lesioni minori ad una vena addominale e all’intestino tenue, che sono state controllate e ricucite, e una lesione più grande all’intestino crasso, per la quale è stato sottoposto ad una seconda operazione, una ileostomia con relativo ano artificiale. A causa della gravità delle ferite riportate, Bolsonaro dovrà rimanere ricoverato a Juiz de Fora almeno una settimana o dieci giorni, e dovrà mantenere riposo durante almeno altre tre settimane. Un nuovo intervento sarà necessario, per annullare la ileostomia, dopo che la ferita all’intestino crasso sarà guarita.

L’assalitore si chiama Adelio Bispo de Oliveira e ha 40 anni. Nel suo profilo di Facebook, l’aggressore aveva pubblicato messaggi contrari a Bolsonaro, testimonianze sulla sua partecipazione in manifestazioni di protesta contro il governo di Michel Temer e a favore della scarcerazione di Luiz Inacio Lula da Silva, così come immagini della bandiera brasiliana con la falce e il martello. Il presidente brasiliano, Michel Temer, e i principali leader politici e candidati alla presidenza hanno condannato l’aggressione subita oggi da Jair Bolsonaro come “intollerabile”: “Rivela che dobbiamo prendere coscienza dell’intolleranza che esiste nella società brasiliana”. Fernando Haddad, il candidato vicepresidente del Partito dei Lavoratori (Pt), ha detto che l’attacco “è inaccettabile”, augurando a Bolsonaro che guarisca al più presto dalle ferite subite.

Brasile, le reazioni dopo l’accoltellamento

Geraldo Alckmin, candidato del Partito socialdemocratico (Psdb, centrodestra) ha dichiarato che “ogni atto di violenza è deplorevole, perchè la politica si fa con il dialogo e la convinzione, non con l’odio”. Marina Silva (ambientalista) ha scritto su Twitter che “l’atto di violenza contro il candidato Bolsonaro è inammissibile e rappresenta un doppio attentato: contro la sua integrità fisica e contro la democrazia“. Sempre su Twitter, Henrique Meirelles, candidato presidente del Movimento Democratico Brasiliano (Mdb, centro) ha augurato a Bolsonaro di rimettersi al più presto dall’attacco subito, sottolineando che “dobbiamo lavorare tutti insieme per riparare la divisione che esiste fra i brasiliani”.

Foto da Twitter.