rischio hiv con le maschere al sangue

Pelle del viso più giovane grazie al proprio sangue. Si tratta delle vampire facial o vampire facelift, maschere e trattamenti per il viso ottenuti dal prelievo di sangue da chi decide di sottoporvisi. Resa celebre da star come Kim Kardashian ma anche Rupert Everett e Bar Rafaeli, la vampire facial però potrebbe nascondere delle insidie.

Cos’è la vampire facial?

Questo tipo di trattamento si base sull’iniezione di plasma arricchito ottenuto centrifugando il proprio sangue. Da questa procedura si estraggono le piatrine che vengono reimmesse in sospensione nel plasma precedentemente prelevato. La soluzione ottenuta può essere sia iniettata sotto la pelle del viso sia applicato dopo uno scub. Gli effetti sarebbe miracolosi facendo apparire la pelle più distesa e rimpolpata con un’immediata riduzione delle rughe.

Quali rischi si corrono con la vampire facial?

Ma la vampire facial espone chi la pratica a notevoli rischi. In una spa di Albuquerque, nel New Mexico, un cliente ha contratto un’infezione a causa di aghi non sterilizzati utilizzati in maniera impropria. Come riferisce in un comunicato il New Mexico Department of Health, il centro è stato chiuso per effettuare le dovute indagini e i clienti sono stati invitati a sottoporsi a test per HIV ed epatite