jimmy bennett racconta a massimo giletti gli abusi di asia argento

“Sì, Asia mi ha violentato. E’ stato un rapporto completo”. Jimmy Bennett, ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena ha iniziato così a raccontare l’incontro con Asia Argento risalente al 2013. I due, stando a quanto raccontato da Bennett, dopo Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, il film diretto da Asia Argento nel quale interpretavano rispettivamente madre e figlio non si erano più visti.

“Dopo il film del 2004 – ha spiegato Bennett – il nostro rapporto è continuato via sms, via mail, ma non l’ho più vista”. E continua: “E’ stata Asia, nel 2013, a propormi l’incontro via twitter e poi con mail private abbiamo stabilito di incontrarci. Non ero sorpreso, sapevo che prima o poi ci saremmo incontrati ed ero contento di vederla. Mi parlava di un film italiano al quale lei volesse che partecipassi. Ricordo però che mi sentivo un po’ strano”. 

Jimmy Bennett racconta l’incontro con Asia Argento

All’epoca dei fatti, 5 anni fa, Jimmy Bennett era minorenne. “”Ci siamo incontrati al Ritz Carlton a Marina del Rey in California. Ero con un accompagnatore – continua – che è salito fino alla stanza dell’albergo. Asia era entusiasta e mi guardava dritta negli occhi, poi ha dato uno sguardo al mio accompagnatore e gli ha chiesto: ‘Ma tu chi sei?’. Lo ha fatto sempre sentire un intruso durante l’incontro e quindi il mio accompagnatore ci ha lasciato soli”.

 

 

Dopo l’allontanamento dell’accompagnamento, nella ricostruzione di Jimmy Bennett, Asia Argento ha iniziato a molestarlo. “Ha iniziato a baciarmi, poi mi ha spogliato. Asia mi ha offerto dello champagne e ha iniziato a fumare una sigaretta mentre mi raccontava del film che intendeva girare con me – racconta -. Mi ha preso il viso, mi ha guardato e mi ha detto: ‘Mi sei mancato tantissimo’ e ha iniziato a baciarmi. Ho pensato che mi stesse mostrando il suo affetto. Il bacio si è prolungato e ho avuto l’impressione che non fosse un bacio amichevole, ma che stesse cercando di esplorare la situazione. Dopo Asia ha appoggiato le mani sul mio corpo in modalità diverse e poi mi ha spinto sul letto e mi ha slacciato la cintura e i pantaloni”.

E poi spiega perché ha deciso di andare nella stanza d’hotel di Asia Argento. “Asia continuava a inviarmi delle foto e dei bigliettini che scriveva nella sua stanza di hotel. Per me – sottolinea – c’è sempre stata una barriera culturale, non sapevo se il suo atteggiamento fosse una maniera di mostrare affetto e quindi non sapevo cosa aspettarmi. Per me – conclude – era come incontrare una amica”.

Foto da Twitter