Girl With Ballon venerdì sera era appena stato battuto ad un’asta di Sotheby’s a Londra, per un valore di circa 1,2 milioni di euro. Non appena venduto, il quadro, del famoso street artist Banksy, grazie ad un meccanismo nascosto nella cornice, si è autodistrutto e ridotto in decine di strisce, sotto gli occhi increduli di tutti i presenti. Il meccanismo, simile ad un trita carte, sarebbe stato azionato da un comando remoto, probabilmente dallo stesso artista presente in sala.

Banksy, 44 anni, è considerato uno dei maggiori esponenti della street art, che trova espressione nelle strade, mura e ponti di città di tutto il mondo. Le sue opere, spesso a sfondo satirico, rappresentano argomenti e scenari politici, temi etici e culturali che documentano la povertà della condizione umana, con l’intento di sensibilizzare la gente sulle problematiche proposte, rendendo il contesto urbano un luogo di riflessione.

Il quadro

Il quadro rappresentava una bambina con un palloncino rosso, dipinta da Banksy in un murale a Londra nel 2002 e da allora diventata una delle sue opere più famose. Subito dopo l’asta Banksy ha rivendicato la performance su Instagram, ma senza spiegare come fosse effettivamente avvenuta la distruzione del quadro.

Secondo il Guardian, “Banksy ha fatto quello che potrebbe essere lo scherzo più audace della storia dell’arte con uno dei suoi lavori più conosciuti”

 Il quadro era stimato tra le 200 e le 300 mila sterline (230-340mila euro), ma è stato infine aggiudicato dopo un’offerta telefonica di 860mila sterline, che con tutti i bonus alla fine ammontava a 1.042.000 sterline (1,18 milioni di euro). Le prime valutazioni dicono che adesso il quadro è aumentato nettamente di valore.

 Banksy si limita a citare una frase di Picasso: «Ogni desiderio di distruzione è anche un desiderio di creazione»

 
 
foto: Lettera43.it