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La riforma Fornero sulle pensioni finisce nuovamente al centro di un acceso scontro tra poteri. Da un lato c’è il Governo gialloverde seriamente intenzionato a modificarla dal profondo, dall’altro c’è invece Bankitalia: “Le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi vent’anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano. È fondamentale non tornare indietro su questi due fronti”, afferma il vicedirettore Luigi Signorini, in audizione alle Camere sulla nota al Def.

La sostenibilità del sistema è “un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche”. “In ambito previdenziale verrebbero resi meno stringenti i requisiti per il  pensionamento; i dettagli dovranno essere precisati in seguito” ha aggiunto Signorini. “Abbiamo spesso ricordato che, nell’introdurre maggiore flessibilità circa l’età del pensionamento, è necessario garantire l’equivalenza attuariale dei trattamenti previsti se si intende preservare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, oggi un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane” ha spiegato Signorini.

Pensioni, scontro Bankitalia-Salvini: “Non ci fermeremo” 

“Il contenimento del debito nel lungo periodo presuppone anche la capacità della finanza pubblica di far fronte all’aumento della spesa determinato dall’invecchiamento della popolazione“. Per questo, ha sottolineato, è necessario “non tornare indietro su questi due fronti, soprattutto quando – come viene messo in evidenza dalle ultime previsioni di lungo periodo della Commissione europea sulla spesa connessa all’invecchiamento della popolazione – i rischi per la sostenibilità dei conti pubblici aumentano anche a causa del peggioramento delle proiezioni demografiche”.

Sul tema è arrivata anche la replica del ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Sulla riforma della Fornero niente e nessuno ci potrà fermare. Andiamo avanti tranquilli, l’economia crescerà anche grazie alla modifica della legge Fornero, un’opera di giustizia sociale che creerà tanti nuovi posti di lavoro”.