Djokovic Stepanek Agassi coach

Rivincita doveva essere, e rivincita è stata. Nel rematch dei quarti di finale dell’ultimo Roland Garros, Novak Djokovic si è vendicato di Marco Cecchinato, schiantando il palermitano con un nettissimo 6-4 6-0 che la dice lunga sulla condizione del serbo, tornato a essere il robot infallibile e affamato di vittorie dei giorni migliori, dopo un anno e mezzo molto complicato. 

Una sfida a senso unico come indica il punteggio, nella quale il Ceck non è mai stato in grado di impensierire il gioco di Nole, troppo a suo agio sul rapidissimo cemento di Shanghai, dove domani, nel suo quarto di finale, affronterà Kevin Anderson, capace oggi di imporsi su Tsitsipas. 

Quarti di finale anche per il campione uscente Roger Federer, che ha ottenuto un’altra vittoria tutt’altro che brillante contro Bautista Agut, dopo aver giocato un pessimo secondo set, chiudendo 6-4 al terzo con i soliti patemi di troppo per concretizzare le palle break. Domani, per lo svizzero, un test ancora più probante contro Kei Nishikori.

Si ferma, invece, Juan Martin del Potro, che poteva puntare al numero 2 del ranking ATP ma si è dovuto arrendere a un problema al ginocchio nella sfida con Borna Coric, che potrà così andare a caccia della seconda semifinale stagionale a livello 1000 dopo quella persa proprio contro Federer a Indian Wells.