Biraghi
L'esultanza di Cristiano Biraghi, con dedica ad...

Come una salvezza all’ultimo minuto, che poi, di fatto, è quanto ottenuto. Il goal di Biraghi nel recupero della sfida tra Polonia e Italia ha infatti garantito alla formazione allenata da Roberto Mancini la permanenza nella Serie A della nuova Nations League, con la possibilità – remota al momento – di scavalcare anche il Portogallo al primo posto nel girone, in caso di vittoria contro i lusitani a novembre e passo falso degli stessi con la nazionale polacca. 

Una gara giocata subito con il coltello tra i denti dagli azzurri, scesi in campo con lo stesso undici titolare visto in campo nell’amichevole con l’Ucraina e vicini al goal in più occasioni, fermati dalle parate dello juventino Szczesny e dai legni, con una traversa centrata da Insigne che grida vendetta. 

Dall’altra parte, la Polonia, che lascia in panchina il capocannoniere della nostra Serie A Piatek, non riesce a fornire dei palloni giocabili alle sue due punte Milik e Lewandowski, anche a causa del basso tasso qualitativo del centrocampo. 

Nel finale di gara, però, gli azzurri riescono finalmente a trovare il guizzo vincente, sugli sviluppi di un calcio d’angolo che trova Biraghi più pronto dei difensori polacchi sul secondo palo. La rete del terzino della Fiorentina, con dedica al compianto Davide Astori, regala il primo successo in quasi cinque mesi alla Nazionale, e ritrovata fiducia per un ciclo, quello della rifondazione con Mancini in panchina, che stentava a decollare. 

TABELLINO

POLONIA – ITALIA 0 – 1 

Polonia (4-3-1-2): Szczesny; Bereszynski, Glik, Bednarek, Reca (dal 44′ s.t. Jedrzejczyk); Szymanski (dal 1′ s.t. Grosicki), Goralski, Linetty (dal 1′ s.t. Blaszczykowski); Zielinski; Milik, Lewandowski. CT: Brzeczek. 

Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi (dal 39′ s.t. Piccini), Bonucci, Chiellini, Biraghi; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Insigne, Bernardeschi (dal 36′ s.t. Lasagna). CT: Mancini. 

Marcatori: 45’+2 s.t. Biraghi (I). 

Arbitro: Skomina (SLO). 

Note: ammonito Jorginho (I).