jamal khashoggi, caso khashoggi, le ultime parole di khashoggi, omicidio khashoggi, istanbul, giornalista dissidente,

Dall’Arabia Saudita arriva una nuova versione dei fatti sulla scomparsa del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi. Sembra, infatti, che il principe ereditario Mohammed bin Salman abbia “approvato” l’interrogatorio di Khashoggi all’interno del Consolato di Istanbul ma che questo sia poi “finito male”. Lo si apprende dal New York Times che cita fonti vicine a Riad.

Khashoggi, fu il principe Salman ad “approvare” l’interrogatorio

Lo 007 che ha condotto l’interrogatorio a Jamal Khashoggi lo scorso 2 ottobre era un “amico del principe” ma, “per dimostrare le sue capacità” in un’operazione segreta, la situazione gli è sfuggita di mano fino al punto di uccidere il giornalista. 

Da giorni ricostruzioni giornalistiche, oltre ad amici e parenti di Khashoggi, sostengono che sia stato il governo ad uccidere il giornalista ma finora l’Arabia Saudita ha sempre negato, sostenendo che Khashoggi sia uscito dal Consolato sulle sue gambe. Oggi invece il governo saudita è pronto ad ammettere l’omicidio, aggiungendo però di averlo fatto “per errore“, a causa di un interrogatorio finito male.

Nel corso della notte, intanto, è avvenuta l’ispezione turca del Consolato saudita di Istanbul, nell’ambito delle indagini sulla scomparsa del giornalista. Al Jazeera, citando fonti anonime della Procura turca, riporta che gli oltre 20 inquirenti che hanno partecipato all’ispezione “hanno trovato prove dell’omicidio” di Khashoggi all’interno dell’edificio. L’ipotesi più accreditata è che il corpo del giornalista ucciso all’interno del Consolato sia stato smembrato prima di essere portato fuori. 

La nuova versione dei fatti allenterebbe le pressioni internazionali sull’Arabia Saudita e ne frenerebbe la crisi politica in corso, anche se qualcuno sostiene ancora che quello ai danni di Jamal Khashoggi sia stato un omicidio premeditato. L’ammissione di colpa del governo saudita gioverebbe anche al presidente degli Stati Uniti Donald Trump – finora criticato per non aver preteso maggiore chiarezza e accusato di essere manipolato dal principe Salman – e alla Turchia, che non sarebbe costretta ad allontanarsi e potrebbe così mantenere i rapporti economici favorevoli con l’Arabia Saudita, nonostante le divergenze. Intanto martedì è arrivato a Riyadh il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, per incontrare il principe Salman.