Non chiamatele prostitute e non chiamateli bordelli. Sono sex dolls e sono bellissime. Bambole hot per tutti i gusti che in Italia sono già moda e continuano a spopolare.

A Torino nello storico e proletario quartiere Mirafiori c’è la prima casa di appuntamento d’Italia, un “bordòl” come si direbbe, appunto, in torinese, dove le prostitute sono bambole al silicone, ultima frontiera del sesso.

Nel campo della prostituzione, il cui giro d’affari rappresenta  il terzo business al mondo, sembra che le bambole al silicone rappresentino la frontiera 5.0 del sesso:  avvenenti ragazze assolutamente realistiche, altezza media 1,65 peso circa 40 kg, l’offerta copre tutte le etnie; capelli-parrucche di tutti i colori, unghie smaltate, labbra tumide e socchiuse; occhi verdi, castano, azzurri, irrimediabilmente assenti.

Il costo delle Lumidoll  varia dai $ 2.000 ai $ 8.000 a seconda della capacità di movimenti ergonomici consentiti  da una struttura interna in acciaio, per  fare assumere alla bambola il maggior numero di posizioni volute. Sembra che l’incontro tra richiesta ed offerta sia assolutamente positivo ed il sesso siliconato,  seppure ancora d’avanguardia, tuttavia sta espandendo rapidamente i suoi tentacoli di voluttà, tanto che cominciano a comparire sul mercato bambole-uomo.

La prima casa di piacere d’Europa con bambole al silicone è stata aperta già da un anno a Barcellona, in Spagna, da un giovane intraprendente 27enne convinto che sempre di più si farà sesso con le bambole che con le donne, e dove l’intrattenimento è offerto allo stesso prezzo delle prostitute “vere” e gli affari vanno a gonfie vele.

 A Parigi la première maison close di Francia apre nel 14°arrondissement. Allo “XDolls” gli appuntamenti si prenotano via internet, e Joaquin 28 anni, luci soffuse, musica lounge ed ovviamente champagne, offre servizi con le migliori prostitute al silicone made in Japan. Per un minimo di 89 euro all’ora, le sex dolls ti cambiano la vita e sono disposte a soddisfare qualsiasi perversione senza fiatare. Obbligatoria la cauzione di 100 euro, per eventuali danni alle bambole. Tranquilli, l’addebito sulla carta di credito è anonimo, la riservatezza prima di tutto.

A Mosca è stato aperto addirittura il primo franchising del Lumidolls Sex Hotel di Barcellona, in occasione dei mondiali di calcio, in previsione del massiccio flusso turistico quindi  di una richiesta notevole, cui offrire emozioni nuove e sempre diverse.

Il profilo anagrafico della clientela non è diverso da quella con prostitute “vere”.

Il dibattito si apre invece sul profilo sessuale e psicologico dei soggetti che scelgono questo tipo di rapporto che garantisce un partner muto, passivo, accondiscendente, privo di iniziativa: un surrogato della realtà, senz’anima. Si potrebbe definire i soggetti che lo praticano parafiliaci: presumibilmente personalità dalla forte insicurezza, che trovano in questo genere di rapporti la possibilità di esprimere più facilmente la propria sessualità.