Standard&Poor’s conferma il rating BBB dell’Italia, abbassando l’outlook da stabile a negativo, cosa che potrebbe preludere a un declassamento nei prossimi 24 mesi. Secondo S&P, “il piano economico del governo rischia di indebolire la performance di crescita dell’Italia”già debole.

Immediato il commento del vice presidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini:”E’ un film già visto. Le agenzie di rating non si sono accorte della crisi mondiale? In Italia non saltano né banche né imprese”. 

Nella relazione  di S&P, a proposito della manovra di governo, si legge: “pesa sulle prospettive di crescita”, ha “eroso la fiducia degli investitori” e “potrebbe intaccare l’acceso delle banche al mercato dei capitali”. Inoltre, sulla possibile abolizione anche parziale della legge Fornero in materia di pensioni, “la misura del governo, se attuata in pieno, invertirà a nostro avviso i guadagni della precedente riforma e minaccia la sostenibilità”, conclude Standard&Poor’s.

L’agenzia di rating fissa una previsione di crescita dell’1,1% nel 2019 in Italia, mentre il rapporto debito/pil resterà invariato al 128,5% nel 2019, poi 128,3% nel 2020 e 128,4% nel 2021. S&P ha confermato anche rating Germania AAA, con outlook stabile. Anche sul Regno Unito S&P conferma rating AA con outlook negativo. 

“Le agenzie di rating non misurano il benessere dei cittadini di un Paese, ma chi aspettava Standard&Poor’s per continuare a remare contro il governo ha avuto una brutta sorpresa: il rating dell’Italia è stato confermato. Andiamo avanti! Il cambiamento sta arrivando”, ha detto il vicepremier Luigi Di Maio.

“S&P lascia invariato il suo rating. Riteniamo che questo giudizio sia corretto alla luce della solidità economica del Paese: l’Italia è la 7a potenza industriale al mondo e la 2a manifattura Ue – ha dichiarato invece il premier Giuseppe Conte – . La competitività delle imprese ci permette di avere un surplus commerciale consistente e il risparmio delle famiglie è solido. Sulla decisione di portare in negativo l’outlook e su alcuni giudizi negativi sulla manovra economica, siamo fiduciosi che mercati e istituzioni internazionali comprenderanno la bontà delle nostre misure”.