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Alla vigilia del voto di martedì per le elezioni parlamentari di Midterm, si scatena un botta e risposta mai visto prima tra l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e l’attuale Donald Trump, che si sfidano a suon di comizi. “Il boom dell’economia è merito mio”, afferma Obama, “È un bugiardo che non mantiene le promesse” ribatte il tycoon

Obama: “Il boom economico è merito mio”

L’America è a un bivio, in queste elezioni sono in gioco i valori del nostro Paese e le conseguenze possono essere pericolose”, afferma dalla Florida alla Georgia Barack Obama. “Abbiamo visto ripetuti tentativi di dividerci con una retorica pensata per renderci arrabbiati e timorosi, per sfruttare la nostra storia di divisioni razziali, etniche e religiose, per metterci l’uno contro l’altro e farci credere che l’ordine sarà in qualche modo ripristinato se non ci saranno persone che non sembrano come noi, o che non amano come noi, o che non pregano come noi”.

E da Chicago, l’ex presidente dice: “Il boom dell’economia? Non è merito di Trump e dei repubblicani“. Riferendosi alla crisi dei mutui subprime, ha precisato che economia e occupazione hanno cominciato a crescere negli ultimi 21 mesi del suo mandato:”Quando sono arrivato alla Casa Bianca ho dovuto risolvere i problemi che ci avevano lasciato”. E ancora: “Dove pensate sia iniziato tutto questo, chi pensate l’abbia fatto?”, ha chiesto, seguito da un’onda di applausi.

Barack Obama ha fatto campagna in Indiana per il senatore Joe Donnelly. Il candidato dei democratici si è attirato alcune inimicizie per le sue posizioni spesso troppo vicine a quelle di Trump, soprattutto in merito al muro con il Messico, ma Obama continua a sostenerlo descrivendolo come un senatore onesto e diretto. “Voi non volete solo uno yes man“, ha detto Obama ai suoi elettori riconoscendo le incomprensioni che ci sono state a volte tra lui e Donnelly ma ha aggiunto che è più importante eleggere un senatore che mette il bene del suo stato davanti a quello del suo partito.

Le posizioni di Donnelly sono state spesso dettate dal fatto che l’Indiana sia un red state, cioè uno stato a maggioranza repubblicana in cui Trump ha vinto facilmente. Donnelly ha però sostenuto l’Obamacare.

Trump: “È un bugiardo e io ho più seguito di Obama”

Donald Trump, che ha seguito i suoi comizi dall’Air Force One risponde subito dal West Virginia, sottolineando provocatoriamente l’iniziale del suo secondo nome, Hussein. “Almeno tutti ammettono che le mie file e le mie folle sono ben più grandi di quelle di Barack Obama…”, ha twittato il presidente degli Stati Uniti, accompagnando le sue parole con una foto della gente che lo attendeva in Montana, dove è tornato a fare campagna per la quarta volta in vista delle elezioni di Midterm.

È solo una bugia dopo bugia, una promessa mancata dopo l’altra“. Queste le parole di Trump, che attacca il suo predecessore anche in merito al rapporto con i media. “L’ho sentito parlare oggi della libertà di stampa – ha detto – ma nessuno è stato peggio di Obama per la stampa. Ha usato addirittura il dipartimento di giustizia per perseguire i reporter, ve lo ricordate?”.