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Almeno undici morti e danni incalcolabili in California a causa di un incendio di proporzioni spaventose. Lo stato brucia da Nord a Sud ad una velocità impressionante. Ad alimentare le fiamme, ancora una volta, sono i forti venti. Per comprendere la dimensione della tragedia basta dire che ogni secondo un terreno grande come un campo di calcio viene divorato dalle fiamme. Oltre 150 mila le persone evacuate e almeno cinque le persone che hanno perso la vita intrappolate nelle loro auto.

Situazione critica, in particolare, nella iconica Malibù dove si trovano le ville di tantissimi vip e nel vicino campus universitario di Pepperdine. Preoccupano anche le condizioni della cittadina di Paradise, a nord di Sacramento, andata interamente distrutta.

In tutto sono tre i fronti che avanzano con centinaia di vigili del fuoco e di uomini della protezione civile che tentano disperatamente di bloccare la furia delle fiamme. I danni si sommano a quelli provocati dai numerosi roghi degli ultimi mesi che hanno messo in ginocchio gran parte dell’economia della California, compresa la Napa Valley famosa per i suoi vigneti e le sue cantine vinicole.

Migliaia tra abitazioni e strutture aziendali sono andate distrutte. In molte aree i soccorsi non sono ancora arrivati per la difficoltà di raggiungerle. I residenti sono costretti a fuggire a piedi dato che le loro auto sono andate distrutte. Gli allarmi lanciati via social, ormai, non si contano più. Così come gli ettari di paradisi naturalistici andati in fumo.  

Foto da Twitter (Univision Noticias)