Ennio Morricone

Ennio Morricone compie 90 anni. Il musicista fa parte da tempo del ristretto cerchio dei più grandi musicisti da cinema mai esistiti come sono di esempio la stella sulla Walk of Fame di Los Angeles, l’Oscar alla carriera del 2007, la miriade di premi che scandiscono la sua carriera e l’intestazione di un asteroide. 

Nonostante tutto però Morricone trascorre il suo “Novant’Ennio da Oscar” a casa, a Roma, insieme alla moglie Maria e i quattro figli. Casa è il luogo dove nascono i suoi capolavori e che lascia contro voglia, anche se tra pochi giorni lo vedremo a Parigi per la serata dedicata a Sergio Leone, organizzata dalla Cinémathèque Francaise. 

I due artisti si conoscono in tenera età, alle elementari, e quando il regista si rivolge a lui per il suo debutto nel 1964 (“Per un pugno di dollari“). Leone non immagina che molto del suo trionfo si deve alle creazioni del musicista, capace di trasformare un fischio, una tromba, uno sparo nel più spettacolare western. 

Anche in Italia sono molti i cineasti che con lui vantano un rapporto quasi simbiotico. È il caso di Elio Petri per cui Morricone crea i suoni per “Indagine su un cittadino” o di Gillo Pontecorvo col quale scrivono a quattro mani la partitura della “Battaglia di Algeri” e che sarà tra gli amici più cari fino alla fine, per non parlare di Giuseppe Tornatore con il quale collabora da decenni.

“Ogni volta cerco di realizzare una colonna sonora che piaccia sia al regista, sia al pubblico, ma soprattutto deve piacere anche a me, perché altrimenti non sono contento. Io devo essere contento prima del regista. Non posso tradire la mia musica”, sostiene Ennio.