LONDRA – Dopo un debutto scioccante, Roger Federer ritrova sé stesso e il suo miglior tennis. Nella seconda sfida della fase a gironi delle ATP Finals, contro Dominic Thiem, il campione svizzero, testa di serie numero 2 del torneo tra gli otto migliori giocatori della stagione, ha mostrato lampi di genio a un pubblico londinese che non aspettava altro dal suo beniamino, sostenuto sin dal riscaldamento contro l’austriaco, mai a suo agio sul cemento indoor della O2 Arena, anche a causa dello scarso feeling con la prima di servizio. 

Nel match pomeridiano, in una cornice di pubblico ben più modesta, Kevin Anderson ha dato vita a una delle partite più a senso unico della storia delle Finals, concedendo appena un game a Kei Nishikori, irriconoscibile rispetto al giocatore che, almeno nel secondo set, aveva brillato contro Federer. Con questo risultato, si complica per il giapponese la strada verso le semifinali, mentre Ando è a un passo dalla qualificazione.