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È morto Bernardo Bertolucci, maestro del cinema

Il noto regista Bernardo Bertolucci si è spento a Roma dopo una lunga malattia, all’età di 77 anni. Il grande maestro è entrato nella storia del cinema internazionale con capolavori come Novecento e Ultimo tango a Parigi. Con L’ultimo imperatore vinse nove Oscar.  

Bertolucci offre un percorso di vita interessante: abbandona gli studi in lettere per il cinema facendo da assistente a Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa, ai primi approcci come sceneggiatore. Con una camera a passo ridotto Bertolucci gira due cortometraggi amatoriali nel biennio 1956-1957, La teleferica e La morte del maiale.

Nel 1962 affronta il primo film La commare secca, su un’idea di Pasolini e con atmosfere tipicamente pasoliane. Poi un secondo, Prima della rivoluzione, nel 1964, una riscrittura a chiave di La Certosa di Parma, che diventa il suo manifesto cinematografico. 

La fama

Anche nei film che seguono, Bertolucci continua il suo personale discorso intorno all’ambiguità esistenziale e politica, soprattutto in Partner (1968). Ma la grande notorietà per Bertolucci arriva nel 1972, con un film “scandaloso” che ha di fatto segnato un’epoca: Ultimo tango a Parigi, con Marlon Brando e Maria Schneider, dove il sesso è visto come unica risposta possibile, ma non definitiva, al conformismo del mondo circostante, una trasgressione necessaria alla sopravvivenza dell’anima. 

La pellicola fu presto sequestrata e ritirata dalla Cassazione il 29 gennaio 1976. Il regista fu condannato per offesa al comune senso del pudore, colpa per la quale venne  privato dei suoi diritti civili per cinque anni.

Nel 1976, sempre sensibile agli umori del tempo e ad anni di cultura di sinistra dominante, gira Novecento, un’epica “hollywoodiana” piena di grandi nomi del cinema nostro e internazionale, che racconta cinquant’anni di storia padana, delle lotte contadine emiliane dai primi anni del secolo alla Seconda guerra mondiale e si avvale di un prestigioso cast internazionale (da Robert De Niro a Gérard Depardieu, Donald Sutherland, Sterling Hayden, Burt Lancaster, Dominique Sanda, Stefania Sandrelli, Alida Valli, Laura Betti, Romolo Valli e Francesca Bertini).

Le esperienze all’estero

Negli anni ottanta Bertolucci gira soprattutto all’estero kolossal di straordinaria potenza visiva. Nel 1987 dirige in Cina L’ultimo imperatore, un grande successo internazionale che si aggiudica nove premi Oscar, tra cui quelli per il miglior film e la migliore regia. Diventa così l’unico regista italiano insieme a Frank Capra a vincere il premio di categoria. Nel 1990 gira in Marocco il film Il tè nel deserto (1990), tratto da un romanzo di Paul Bowles, mentre nel 1993 è la volta del Piccolo Buddha con Keanu Reeves, ambientato in Nepal e negli Stati Uniti.

Nel 2003 ritorna al ’68 con la storia di tre ragazzi che intrecciano scoperte erotiche, politiche e di cinefilia in The Dreamers, un film che per molti versi riconduce alle atmosfere di Ultimo tango. Nel 2012 gira la trasposizione cinematografica del romanzo Io e te di Niccolò Ammaniti.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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