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Leonardo Da Vinci, il genio al 500esimo anniversario dalla morte

Il programma per i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, si sta delineando in tutta Europa, Italia e Francia in testa, anzi in alcuni casi è già cominciato.

Pittore, scultore, inventore, ingegnere militare, scenografo, anatomista, pensatore, uomo di scienza: Leonardo rappresenta a tutto tondo l’uomo del Rinascimento, di cui incarna l’aspirazione di conoscenza del reale attraverso la ragione e l’esperienza. Il suo genio creativo e la sua insaziabile curiosità, rappresentano qualcosa di universale: l’innato desiderio dell’uomo di superare i propri limiti.

In Italia il programma è molto fitto, sotto la supervisione e la guida del “Comitato per l’anno di Leonardo da Vinci”: a Firenze, nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi, già dallo scorso ottobre è stata inaugurata la mostra Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’Acqua Microscopio della Natura, che ha riportato in Italia, per la seconda volta dopo l’esposizione del 1982, il prezioso manoscritto già noto come Codice Hammer.

Rimanendo in Toscana partecipa naturalmente anche Vinci, luogo leonardiano per eccellenza, qui si terrà dal 15 aprile al 15 ottobre 2019 la mostra Leonardo da Vinci. Alle origini del Genio, incentrata sul legame di Leonardo con la sua città natale e sulle suggestioni che la terra d’origine offrì al suo percorso di artista, tecnologo e scienziato.

In Italia, Milano avrà un ruolo chiave. Nessun’altra città ha avuto come il capoluogo lombardo il privilegio di una presenza di Leonardo così lunga e feconda. Un periodo durato circa vent’anni, un connubio che va ben oltre il titolo del palinsesto d’iniziative che la città dedica al cinquecentenario della morte del genio più eclettico della storia.

Sotto la supervisione del “Comitato di coordinamento Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019” alcune manifestazioni sono già cominciate. Lo scorso luglio si è aperta la Leonardo da Vinci Parade, rassegna organizzata dal Museo della Scienza e della Tecnologia che ha presentato un percorso tra arte e scienza, esponendo i modelli più rappresentativi delle macchine di Leonardo realizzate in occasione dell’apertura al pubblico del Museo nel 1953 (allora si celebravano i 500 anni dalla nascita).

Le celebrazioni vere e proprie prenderanno il via il prossimo 2 maggio e dureranno fino al gennaio 2020. Si comincerà dal Castello Sforzesco, vero e proprio centro propulsivo di tutte le attività, qui grazie alla riapertura della Sala delle Asse sarà possibile ammirare da vicino lo straordinario lavoro di Leonardo, la cui attività decorativa fu portata a termine nel 1498. Dalle passerelle saranno visibili i lavori di restauro appena ultimati e le tracce di disegno preparatorio con carbone a secco o pennello, raffiguranti sfondi paesaggistici di enorme impatto.

Questi solo alcuni degli eventi in programma.

Una dimensione di cosa significasse Leonardo a livello mondiale lo vediamo con le centinaia organizzazioni degli altri paesi europei, impegnati a rievocare il genio e a rendergli onore per il suo 500esimo anniversario.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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