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Trapani, caccia al boss Messina Denaro: 25 perquisizioni, 3 arresti

I carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Trapani,  coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno condotto delle perquisizioni nei confronti di 25 indagati ritenuti, a vario titolo, fiancheggiatori e favoreggiatori della latitanza del super boss Matteo Messina Denaro.

Caccia a Messina Denaro, 25 perquisizioni e un arresto 

Nell’ambito della stessa operazione, denominata “Eris” è stato eseguito il fermo di Matteo Tamburello, un esponente di spicco della famiglia di cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.

“L’attività, che riguarda i mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e di Castelvetrano – spiegano i carabinieri – costituisce un’ulteriore fase dell’articolata manovra investigativa sviluppata dal R.O.S., con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, finalizzata alla cattura” del boss latitante.

Nel corso delle perquisizioni sono scattati due arresti per detenzione illegale di armi. Sono finiti in manette Giovanni Como, fratello di Gaspare, il cognato di Messina Denaro di recente trasferito al 41 bis, e l’imprenditore Diego Vassallo, di Mazara.

Ecco le foto delle persone arrestate nell’operazione “Eris” del Ros 

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