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Sardegna, la difficile scalata del latte verso l’euro: c’è la bozza di accordo

Latte a 80 centesimi al litro contro i 72 centesimi proposti nel tavolo di sabato scorso con il ministro Centinaio. Per il momento c’è solo una bozza di accordo approvata per alzata di mano dagli allevatori del Movimento Pastori Sardi, durante l’assemblea tenutasi stamattina a Tramatza, in provincia di Oristano. L’obiettivo è arrivare a un euro al litro e mantenere il prezzo stabile nel tempo. “Non abbiamo fretta di chiudere la vertenza – ribadiscono i pastori dal palco – hanno detto che la risolvevano in 48 ore, oggi dobbiamo rimanere uniti, stanno cercando di metterci l’uno contro l’altro, ma la nostra forza è stare tutti assieme”.

La bozza di accordo per superare la crisi del latte

Il documento presentato oggi all’assemblea dei pastori riuniti, circa un migliaio provenienti da tutta la Sardegna, si compone di dodici punti: in primis aumentare il prezzo del latte e coprire così i costi di produzione. La bozza di accordo è destinata al tavolo convocato a Roma per giovedì prossimo.

Nella bozza fa strada anche la richiesta di una “distribuzione più equa dei profitti all’interno della filiera dei prodotti lattiero caseari“. Riforma che dovrà essere seguita con la collaborazione di “figure professionali adeguate messe a disposizione dal ministero dell’Agricoltura e la supervisione di un prefetto nominato per tutte le altre attività”.

La controproposta dei pastori prevede anche le “dimissioni volontarie ed irrevocabili di tutti i membri dei consigli di amministrazione del Consorzi di tutela del Pecorino Romano Dop, del Pecorino Sardo Dop e del Fiore Sardo Dop“. Intanto, l’assessore regionale alla Programmazione ha convocato per oggi a Cagliari il tavolo con le banche per il supporto della filiera lattiero-casearia. E sempre oggi Centinaio vede a Bruxelles il commissario Ue all’Agricoltura.

10 milioni dalla Regione Sardegna

La questione che riguarda il prezzo del latte si è spostata sul tavolo della Regione: l’assessore al Bilancio Raffaele Paci ha dichiarato l’intervento, insieme alle banche, con un investimento di almeno 10 milioni di euro. L’operazione, ha chiarito, “è finalizzata a bloccare temporaneamente la quantità in eccesso di pecorino romano e a fare in modo che il prezzo di vendita del formaggio si stabilizzi, questo permetterà di aumentare il prezzo riconosciuto al latte e di arrivare all’euro auspicato”. Quasi 50 milioni di euro in totale, le risorse che saranno spese dalla Regione e dal Governo.

Le tensioni non si placano

Animi ancora accesi durante l’assemblea di oggi. A causa del pre-accordo che prevede la vendita a 72 centesimi a litro, alcuni pastori hanno preso d’assalto un’autocisterna a Sanluri, nel sud dell’Isola, costringendo l’autista ad aprire i rubinetti e sversare tutto il contenuto, migliaia di litri di latte, sulla strada. Nessun episodio di violenza registrato, i cinque hanno agito incappucciati come atto di protesta, ma in Procura i primi fascicoli sono stati aperti per ipotesi di reato di violenza privata, minacce e danneggiamenti.

Gaia Di Giorgio

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Gaia Di Giorgio
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