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Bergamo, uccise il fratello in sala slot: per i medici è incapace di intendere

È stato dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere Maurizio Novembrini, 44 anni, di Treviglio in provincia di Bergamo. Lo hanno stabilito i medici al termine di una perizia sull’uomo che nell’aprile del 2018 uccise il fratello Carlo e la compagna della vittima, Maria Rosa Fortini, in una sparatoria all’interno di una sala slot a Caravaggio.

Bergamo, uccise il fratello in sala slot: per i medici è incapace di intendere

Dopo il responso dei medici, Novembrini non rischia il carcere ma il ricovero. Potrebbe essere proprio questo l’esito dell’udienza, prevista il 5 marzo davanti al gup. Novembrini soffre di disturbo paranoico della personalità ed è stato dichiarato “pericoloso” per la società, pertanto potrebbe essere rinchiuso in un Rems – ex ospedale giudiziario – dove si trova già da alcune settimane.

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Secondo l’accusa, a scatenare il raptus omicida è stata una lite con il fratello Carlo. La compagna invece sarebbe stata coinvolta soltanto perché si trovava nel posto sbagliato. L’uomo ucciso, Carlo Novembrini, era nato a Gela nel 1967, come anche la donna, Maria Rosa Fortini del 1978, sua compagna. Novembrini è morto dopo essere stato raggiunto da un colpo alla testa e uno al corpo, mentre la sua compagna dopo essere stata raggiunta da una prima pallottola, è stata finita con un colpo alla testa.

Già dal maggio 2018, Novembrini aveva manifestato chiari segni di paranoia, quando, rinchiuso in cella, aveva dato fuoco al materasso, perché sosteneva di avere paura di essere avvelenato.

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