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Truffe alle assicurazioni a Palermo, arti mutilati per ottenere risarcimenti

di Redazione

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Truffe alle assicurazioni a Palermo, arti mutilati per ottenere risarcimenti

| lunedì 15 Aprile 2019 - 07:23
Truffe alle assicurazioni a Palermo, arti mutilati per ottenere risarcimenti

Arti mutilati per ottenere risarcimenti dalle assicurazioni. Lo ha scoperto la polizia di Palermo nel corso dell’operazione denominata “Tantalo bis”. Gli investigatori hanno smantellato una pericolosa organizzazione criminale dedita alle truffe alle assicurazioni realizzate attraverso le mutilazioni di arti di vittime compiacenti. Quarantadue gli arresti eseguiti.

Le indagini degli agenti delle Squadre Mobili di Palermo e Trapani hanno permesso di scoprire numerosi episodi criminosi in frode alle compagnie assicurative. Decine le persone destinatarie del provvedimento tra cui un avvocato che curava la parte legale di molti dei falsi sinistri.

Truffe alle assicurazioni

Centinaia risultano inoltre essere le persone indagate. L’associazione criminale ha evidenziato la particolare cruenza dei suoi componenti che, per procurare delle fratture che spesso costringevano anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e sedie a rotelle, scagliavano pesanti dischi di ghisa sugli arti delle vittime come quelli utilizzati nelle palestre.

Importanti per il buon esito delle indagini le dichiarazioni rese alla Procura da parte di alcuni collaboratori. Si tratta di soggetti arrestati nell’ambito dell’operazione Tantalo dello scorso anno, che hanno deciso di collaborare dopo l’arresto.

Operazione Tantalo

Come emerso nella scorsa operazione, somministravano anestetico procurato da un’infermiera del reparto di Neurologia del Civico. Questo per attenuare il dolore. Gli indagati reclutavano le “vittime” tra tossicodipendenti, alcolisti e persone con deficit mentali o grandi problemi economici. Venivano attirati con le promesse di facili guadagni che però non venivano corrisposti. Oltre 50 le vittime che, con i loro racconti colmi di disperazione hanno consentito di avvalorare il quadro accusatorio nei confronti dei sodali dell’associazione criminale.

“La prospettiva illusoria di incassare lauti risarcimenti aveva facile presa su soggetti disperati e indigenti”. Questi acconsentivano a subire lesioni di particolare gravità, illusi dalla promessa che il risarcimento assicurativo sarebbe stato enorme, tanto più consistente quanto più grave sarebbe stata la mutilazione e la frattura cui si sottoponevano.

Una volta fratturate le braccia e/o le gambe del malcapitato, l’organizzazione, che si avvaleva di diverse compiacenze, provvedeva a mettere in scena il finto sinistro stradale ingaggiando falsi testimoni.

Le immagini degli arresti sono di Marcella Chirchio.

 

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