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Truffe alle assicurazioni a Palermo, l’intervista al capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti

di Redazione

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Truffe alle assicurazioni a Palermo, l’intervista al capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti

| lunedì 15 Aprile 2019 - 11:05
Truffe alle assicurazioni a Palermo, l’intervista al capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti

Sventate le truffe alle assicurazioni a Palermo: arti mutilati per ottenere risarcimenti. Lo ha scoperto la polizia di Palermo, guidata da Rodolfo Ruperti, nel corso dell’operazione denominata “Tantalo bis”. Gli investigatori hanno smantellato una pericolosa organizzazione criminale dedita alle truffe alle assicurazioni realizzate attraverso le mutilazioni di arti di vittime compiacenti.

Le indagini degli agenti delle Squadre Mobili di Palermo e Trapani hanno permesso di scoprire numerosi episodi criminosi in frode alle compagnie assicurative. Quarantadue gli arresti eseguiti.

L’intervista al capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti

“L’attività investigativa della polizia di Stato è una conseguenza dell’operazione Tantalo, chiusa nell’agosto 2018”. Lo ha detto il capo della Squadra Mobile di Palermo, Rodolfo Ruperti. Alcune delle persone arrestate allora hanno deciso di collaborare con l’autorità giudiziaria e questo ha permesso di approfondire le indagini sulle violenze commesse.

“Abbiamo innanzi tutto il reclutamento di persone in situazioni di indigenza“, ha spiegato Ruperti. I cosiddetti ‘spaccaossa’, poi conducevano le vittime, inizialmente consenzienti, nelle ‘stanze degli orrori‘  in cui venivano fratturate le ossa. Da quel momento partivano i finti sinistri per la rottura degli arti. Ognuno aveva un compito ben preciso. Ne seguiva l’iter con visite medico legali e perizie. Tutto finalizzato ad istruire la pratica assicurativa per ottenere il risarcimento.

Il premio agognato però, il più delle volte, non toccava alla parte che aveva ricevuto il danno maggiore: quello fisico. Tra le vittime della truffa anche un morto per arresto cardiocircolatorio in seguito alle fratture. Si è trattato di un uomo tunisino trovato morto per strada, come se fosse vittima di un incidente stradale.

Immagini di Marcella Chirchio.

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