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Ponte di Pasqua, scatta il caro benzina per gli italiani

Siamo alla vigilia del Ponte di Pasqua e per gli italiani scatta il caro benzina. Quest’anno tra Pasqua, 25 Aprile e Primo Maggio, gli italiani potranno concedersi una lunga vacanza. Non è tutto oro quello che luccica però. In questi giorni, infatti, si registra un notevole rialzo dei prezzi del carburante.

Ponte di Pasqua, scatta il caro benzina per gli italiani

A dare la spinta sul caro benzina del Ponte di Pasqua anche l’andamento dei prodotti raffinati in Mediterraneo che ieri hanno chiuso con la benzina a 465 euro per mille litri (+1 euro), diesel a 483 euro per mille litri (+2). Oggi, secondo quanto rileva Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per IP si registra invece un rialzo di 0,5 cent/litro su entrambi i prodotti.

Le medie dei prezzi praticati dell’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico vedono la benzina self service a 1,612 euro/litro (pompe bianche 1,590), diesel a 1,504 euro/litro (pompe bianche 1,480). Gpl self service a 0,620 euro/litro e metano self service 0,996 euro/kg.

Caro benzina: l’analisi Uecoop

La spesa aumenta di circa un centesimo a litro. Poco male, verrebbe da pensare. Purtroppo, però, questo rialzo costerà agli italiani circa 390 milioni di euro per un pieno di benzina. Lo confermano i dati di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative. “Negli ultimi 20 anni – spiega Uecoop – i prezzi della benzina sono cresciuti del 75,9%, il diesel ha registrato un +47,7% e il Gpl +49,9%”.

Secondo Uecoop, “un rifornimento self service oggi costa 1,611 euro al litro per la benzina e 1,503 euro al litro per il diesel, ma ovviamente si tratta di valori medi mentre sul territorio nazionale”. “Ci sono prezzi superiori anche di diversi centesimi al litro a seconda che si vada in una stazione servita oppure che si faccia il pieno in autostrada con picchi di 1,741 euro al litro per la benzina e di 1,636 sul diesel”.

A pesare complessivamente sulla spesa degli italiani per il pieno sono anche le tasse. “Nell’ultimo anno hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio: in pratica ogni volta che un automobilista si ferma alla stazione di servizio per un pieno da 55 litri lo Stato si mette in tasca oltre 48 euro sul diesel e più di 55 euro sulla benzina, fra accise e Iva. La spesa per i carburanti ha pesanti ripercussioni sui bilanci delle famiglie e delle imprese con l’Italia – conclude Uecoop – che è nella top ten mondiale per il carburante più costoso”.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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