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Presentato il giardino culturale dinamico di Piazza Parlamento a Palermo

Presentato il giardino culturale dinamico “Passage to Mediterranean” a Palermo. Stamattina la manifestazione a Piazza Parlamento, davanti al Palazzo Reale, a partire dalle 10:30. Si celebra così il primo anno dall’apertura dei giardini reali musealizzati del Palazzo Reale. Per l’occasione, i giardini di Palazzo Reale saranno visitabili gratuitamente.

È una iniziativa dell’Assemblea Regionale Siciliana, della Fondazione Federico II in collaborazione con Fondazione Radicepura, nell’ambito di Radicepura Garden festival, biennale del giardino mediterraneo.

Presentato il giardino culturale dinamico a Palermo

Il giardino dinamico, ideato da un team di giovani architetti paesaggisti turchi, diviene così simbolo di dialogo tra culture.

Presente all’inaugurazione il presidente dell’Assemblea Regionale Sicilia Gianfranco Miccichè. Non potevano mancare anche il direttore generale della Fondazione Federico II Patrizia Monterosso e il vicepresidente della Fondazione Radicepura Mario Faro.

La Fondazione Federico II intende così creare una reciprocità tra i Giardini Reali e il Palazzo e tra il Palazzo e il Cassaro, aprendo i propri spazi e diventando luogo di accoglienza.

Il Palazzo e il giardino

“Il contenuto culturale del Palazzo viene fuori anche su Piazza Parlamento”, dice Patrizia Monterosso. “Ci sarà una crescita esponenziale del giardino”, continua il direttore generale della Fondazione Federico II.

“Questo giardino è uno dei vincitori della prima edizione della Biennale del Paesaggio di Radicepura a Giarre, ai piedi dell’Etna”, dice l’architetto Mario Faro, vicepresidente della Fondazione Radicepura. “È un giardino che lancia un messaggio di pace e di comunione tra le culture”, continua.

Si chiama “giardino dinamico” perché si sposta. “Le piante si evolvono”, spiega ancora l’architetto, precisando che la dinamicità è legata all’ampliamento.

“Il Palazzo è diventato veramente un punto di riferimento per tutta Palermo”, dice con soddisfazione Gianfranco Micciché. “Per me è una cosa emozionante e veramente bellissima”, aggiunge infine il presidente dell’Assemblea Regionale Sicilia.

L’esposizione di moto d’epoca

Per l’occasione il sesto raduno delle moto Guzzi a livello nazionale trova un’accoglienza all’interno del Cortile Maqueda per le moto storiche, che hanno ispirato una parte della Targa Florio. La più antica è una moto da corsa del 1927: una splendida Guzzi C4V rossa 500 cc a 4 valvole che ancora oggi partecipa a raduni macinando migliaia di chilometri.
Ma ce n’è per tutti i gusti: tra le altre una Guzzi Stornello 125 regolarità del ‘62, una Gtv 500 del ’36, un motocarro Ercole del ’62 a tre ruote, una Gambalunga del ’49, una Sport 15 del ’34, fino alle più moderne V7 750 e Le Mans 1 850 entrambe del 1975.
Venti moto Guzzi d’epoca sono esposte da questa mattina nel Cortile Maqueda di Palazzo Reale in occasione del 6° raduno internazionale Moto Guzzi Area Mediterranea, organizzato da Moto Guzzi World Club e che coinvolge club anche da paesi come la Grecia e Malta. I visitatori del complesso monumentale possono ammirarle fino alle 13 di domenica 2 giugno.
A Palazzo Reale sono giunti oggi 160 centauri partecipanti al raduno. Le moto esposte grazie all’Associazione Siciliana Motoveicoli Storici, presieduta da Mario Auci, rappresentano la storia del marchio italiano.
“Guzzi – afferma Sergio Alessandro, dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana – è uno dei marchi storici italiani che rappresentano da sempre la cultura, il design, la tecnologia del nostro Paese. Le moto attuali, nell’era della globalizzazione, hanno perso identità. Queste moto hanno un’anima, i collezionisti che le possiedono instaurano un rapporto viscerale con la moto per cui li ringraziamo per averle messe a disposizione della collettività in questi giorni di esposizione a Palazzo Reale.
“Come i beni culturali e le opere d’arte vanno conservate e fruite – ha detto Mario Auci, presidente dell’Associazione Siciliana Motoveicoli Storici – anche queste moto non devono essere tenute in garage. Vanno conservate, recuperate e mostrate. Palazzo Reale è pertanto un luogo che sposa perfettamente questa filosofia. Vogliamo coinvolgere le scuole: vogliamo iniettare ai giovani i concetti fondamentali anche riguardo la sicurezza. Cosa penso delle moda di modificare le moto? Mi faccia una domanda di riserva. Noi siamo dei puristi: è come restaurare un monumento e non farlo in modo filologico, senza riportarlo alla forma originaria”.

In occasione della presentazione del giardino culturale dinamico di Piazza Parlamento a Palermo inoltre, i giardini dell’antistante Palazzo Reale rimangono aperti per l’intera giornata. Si possono visitare gratuitamente.

Di seguito una piccola selezione dei suggestivi angoli offerti dai giardini reali.

I giardini di Palazzo Reale a Palermomore
I giardini di Palazzo Reale a Palermomore
I giardini di Palazzo Reale a Palermomore
I giardini di Palazzo Reale a Palermomore
I giardini di Palazzo Reale a Palermomore
Presentazione giardino culturale dinamico Palermomore
Moto d'epoca esposte a Palazzo Reale - Sergio Capraromore
Moto d'epoca esposte a Palazzo Reale - Sergio Capraromore
Moto d'epoca esposte a Palazzo Reale - Sergio Capraromore

Immagini video di Marcella Chirchio.

 

Maria Pia Ferlazzo

Laureata in Scienze politiche, giornalista professionista, appassionata di street journalism con un passato di carta stampata e uffici stampa istituzionali, per anni capo redattore all' Ufficio stampa della Presidenza della Regione Sicilia. Punto sui valori fondamentali dell'indipendenza, del merito e del confronto fra i diversi punti di vista, su un giornalismo libero da posizioni precostituite. Non sopporto l'arroganza accademica e la mancanza di lealtà, sono per la rappresentazione degli aspetti migliori della vita, preferisco le persone che amano gli animali. In generale penso che l'eleganza e la leggerezza aiutino a vivere meglio. Isolana nell'anima, non potrei vivere lontana dal mare, i cavalli e Vulcano d'inverno. Sono convinta che la bellezza ed un sorriso possono cambiare il mondo.

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Maria Pia Ferlazzo
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