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Furbetti del cartellino, scatta la riforma Bongiorno: “Ecco le impronte digitali”

Stop ai “furbetti del cartellino“, entra in vigore la legge Concretezza e con essa i controlli con le impronte digitali. Ad annunciarlo ad Ansa.it è il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno: “Felice di una legge che prevede la drastica riduzione dei tempi delle procedure concorsuali, nuove risorse in settori strategici della P.a, aiuti alle amministrazioni in affanno e un metodo di lotta contro l’assenteismo finalmente incisivo”.

“fino ad oggi, di fatto, la facevano franca in troppi; adesso, con le impronte digitali e la videosorveglianza, preveniamo il fenomeno – aggiunge la Bongiorno – È finita l’epoca delle truffe“. Il regolamento sulle impronte digitali, previsto dalla legge, è peraltro già pronto e sarebbe stato inviato proprio oggi al Garante della privacy.

Furbetti del cartellino, scattano le impronte digitali

A seguire sarà mandato, per i relativi pareri, alla Conferenza Unificata e al Consiglio di Stato. I decreti attuativi relativi all’istituzione del ‘Nucleo per la Concretezza’ saranno, invece, ultimati entro il mese di settembre. “Sistema di ‘fraudolenta solidarietà’ per timbrare? Se fosse riscontrato quanto emerge dalle indagini sarebbe gravissimo! Con le impronte digitali stop ai truffatori e alla ‘fraudolenta solidarietà'”.

Il ministro Bongiorno ha duramente commentato via Twitter il nuovo caso di ‘furbetti del cartellino‘, con trenta indagati nell’ospedale di Molfetta (Bari). In manette sono finite 12 persone e una con obbligo di dimora. Tra gli indagati figurano dirigenti medici, personale paramedico, impiegati amministrativi, tecnici manutentori nonché un soggetto esterno all’Azienda Sanitaria Locale. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico, Falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale, Abuso d’ufficio e Peculato.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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