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Coronavirus, la tv Usa chiude i set

Anche le produzioni tv Usa, dai network alle piattaforme, scelgono di fermare i set e chiudere i teatri di posa, in attesa che passi l’emergenza coronavirus.

Arrivano gli stop per programmi dal vivo come i talk show di Jimmy Kimmel, Jimmy Fallon, Seth Meyers e Stephen Colbert o fra gli altri, American Idol, America’s Got Talent e Saturday Night live e via via sono state bloccate le riprese di decine di serie: alt che per ora sono stabiliti generalmente in due o tre settimane. Dalla 16/a stagione di Grey’s anatomy (Abc) di cui sono già stati girati 21 episodi dei 25 alle nuove serie Marvel per Disney+, The Falcon and the Winter Soldier, Loki e Wanda Vision.

Passando per successi già globali come le nuove stagioni delle triadi NCIS, NCIS: Los Angeles e NCIS New Orleans (Cbs) e Chicago Fire, Chicago P.D, Chicago Med (Nbc); The Walking Dead e il prequel Fear The Walking Dead (Amc), mentre è pronto il debutto dello spin-off, The Walking Dead – World Beyond previsto, per ora, ad aprile su Amazon Prime. In hold anche altri hit come The Blacklist 8 con James Spader, Empire (Fox) e Fargo 4 (Fx) con Chris Rock, Jack Huston e gli italiani Salvatore Esposito e Francesco Acquaroli; la sitcom Young Sheldon 4 e la seconda stagione della provocatoria Euphoria (Hbo).

Bisognerà aspettare più del previsto prima di vedere gli adattamenti televisivi di Lord of The Rings (Amazon Prime, che solo per i diritti della saga di Tolkien ha speso 250 milioni di dollari) e il distopico Snowpiercer (Tnt), dal film diretto nel 2013 dal premio Oscar Bong Joon Ho e la graphic novel d’origine, Le Transperceneige di Jacques Lob, Benjamin Legrand e Jean-Marc Rochette. Tra i nuovi arrivi, si fermano anche la sitcom Kevin Can F**k Himself; Genius: Aretha (Natgeo) con la candidata all’Oscar Cynthia Erivo nei panni del mito del soul Aretha Franklin, e American Crime Story: Impeachment (Fx), sul Sexgate, lo scandalo politico-sessuale che colpì nel 1998 il presidente Usa Bill Clinton (interpretato da Clive Owen) per la relazione con Monica Lewinsky (Beanie Feldstein) .

“Dovremmo chiudere tutto finché non capiremo cosa può fare questo virus – ha spiegato al Los Angeles Times Richard Shepard, produttore e regista del nuovo capitolo di American Crime Story, la serie antologica creata da Ryan Murphy -. Serve uno stop di un mese. I set sono ambienti incredibilmente intimi con centinaia di persone costantemente a contatto. Sono incubatori di virus”.

Tra i titoli Apple Tv+ si fermano, fra le altre, le riprese della seconda stagione del successo Morning Show con Jennifer Aniston, Far All Mankind 2, See 2 e la novità Suspicion con Uma Thurman, nei panni di un’importante donna d’affari il cui figlio viene rapito, remake della serie thriller israeliana False Flag. Netflix blocca le riprese di titoli come Stranger Things 4, The Witcher, Russian Doll 2 e la settima e ultima stagione della comedy già cult Grace & Frankie con Jane Fonda e Lily Tomlin. “Ho vissuto molto, ma (quello che sta succedendo) è del tutto nuovo e difficile da credere” ha commentato Jane Fonda sul suo blog. Con il blocco alle produzioni ci sono persone che “per un periodo indefinito non riceveranno una paga – aggiunge l’attrice e attivista -. Così tante persone nel Paese vivono da uno stipendio all’altro”. Per il regista televisivo Jesse Peretz (Orange is the new black, Glow), i membri di cast e troupe sono ugualmente preoccupati per l’emergenza medica e per il rischio di non guadagnare nulla per un lungo periodo: “Non so quali potrebbero essere le risposte – spiega al L.A. Times -. Ma tra Netflix, Amazon, Warner Bros, Fox sono abbastanza sicuro che abbiano le risorse finanziarie per pagare le persone e affrontare sei settimane di ritardo nelle produzioni. Penso sia un imperativo morale che si prendano le loro responsabilità”.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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