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Starbucks in Italia: ecco perché non arriverà mai

Viviamo nella patria dell’espresso, eppure quando si viaggia all’estero una delle tappe obbligatorie è visitare lo Starbucks del luogo, la famosa caffetteria multinazionale, quasi come fosse un monumento: frappuccino, muffin di tutti i tipi, l’espresso (che in realtà sa tanto di caffè americano versato in una tazzina di carta), biscotti di vario tipo e cioccolate così large da capire il perché quasi il 40% degli americani soffre di obesità.

Howard Schultz, creatore del brand Starbucks, ebbe l’idea di creare una caffetteria in America in seguito ad un viaggio fatto a Milano nel 1983, dopo ovviamente aver provato il nostro espresso: eppure, nonostante il nostro Paese sia stato la fonte d’ispirazione per la creazione di un brand che ad oggi vanta quasi 20.000 punti vendita in tutto il mondo, non ne vedremo mai uno quì. Perché?

Non esiste una vera ed unica risposta a questa domanda, c’è chi afferma esistano già troppi bar e uno Starbucks non farebbe la differenza, c’è chi, come Stephen Farris del Business Week, afferma che il motivo per cui non ve ne siano in Italia è perché non esiste la cultura della caffetteria in cui bazzicare consultando le proprie email o leggendo un giornale in tranquillità. L’intento primario di Schultz non era infatti portare i bar italiani all’estero, bensì coniugare il sorseggiare un espresso al “tipico gusto per il relax di Seattle”, elemento non presente nella nostra cultura, che infatti ci porta a bere velocemente un caffè al bar piuttosto che camminare in giro con la nostra enorme tazza di caffè sentendoci un pò protagonisti di Sex and the City.

Eppure a qualcuno quì non è andato giù e ha deciso di aprire dei simil-Starbucks tutti italiani che, effettivamente, riscuotono un discreto successo: il primo è l’Arnold Coffee a Milano, simile in tutto e per tutto (con le dovute differenze), avente due sedi, una vicino al Duomo ed una nella zona dell’Università Cattolica. A Napoli troviamo ben due imitazioni, il Cup Cap’s Coffee, vicino piazza del Plebiscito, e la palese imitazione Starbest Coffee che, trovandosi in piena zona universitaria, ha riscosso un grande successo tra gli studenti che decidono di fare un break tra una lezione e l’altra. Infine a Torino potete visitare il Busters Coffee, una sorta di Starbucks parecchio italianizzato.

Insomma, l’espresso al bar è per molti italiani quasi sacro ed effettivamente la “paura” che la globalizzazione porti via anche le nostre più radicate usanze c’è, basta però pensare ai fast food come McDonald e Burger King che, nonostante l’arrivo in Italia, non sono mai riusciti a soppiantare le nostre tradizioni culinarie.

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LA BUFALA DI STARBUCKS IN ITALIA

Francesco Reina

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  • Ciao siamo appena rientrati da Parigi,ed ogni volta da uno dei nostri viaggi assoporiamo le gustose bevande di starbucks........é vero il caffè buono é italiano,se non altro Campano.
    Ma io desidererei prendere una bevanda calda d'inverno ed gustarla tra le strade di Treviso quando fa freddo

  • ...potrei sbagliarmi, ma credo sia in un Starbucks in Germania che ho mangiato la torta di carote piu' buona del mondo!!! il caffe' e' solo un pretesto... vuoi mettere la torta di carote e formaggio??? ucciderei per una fetta!!!!
    ...

  • Anche io, come molti, ho provato i prodotti della catena Sturbucks durante i miei viaggi all'estero e ogni volta al mio rientro mandavo mail su mail al sito della Sturbucks!
    Mi hanno sempre risposto (quindi la professionalità non si discute) dicendo che alla loro società non interessava una "colaborazione" nel nostro paese!
    Io abito a Roma e penso che nel centro città ci siano più stanieri (abituati al connubio caffé+relax) che in qualsiasi città italiana e un locale del genere sarebbe unico e frequentatissimo!
    ...non capisco il perché non vogliano, ma continuerò ad insistere per cercare di far loro cambiare idea.

  • Starbucks in Italia, ecco perchè non arriverà mai: IL LORO CAFFÈ FA SCHIFO.

    Sul serio, non c'é altra motivazione. Incuriosito da questo articolo, quando sono stato negli UK la settimana scorsa, ho bevuto il caffé di Starbucks. Il peggior caffé che abbia mai bevuto. Mi sa che all'estero non hanno ben presente il concetto di pulire la macchina per il caffé espresso una volta chiusa l'attività la sera. E se la puliscono, è solo con uno straccio all'esterno, perché ti danno SEMPRE caffé pieno di fondi.

    Oltre a Starbucks ho anche provato Costa (peraltro questo pessimo anche dal lato morale, perché piazza sempre foto di un italiano sovrappeso stereotipato ovunque) e pure quello aveva gli stessi problemi, nonché quello di tutti i baracchini in giro per la città.

    Mi è mancato davvero tanto l'espresso di casa.

  • Secondo me il punto è che bisognerebbe ispirarsi alla filosofia di Starbucks ma creando qualcosa di italiano. Nel senso, invece di "importare" catene internazionali perchè non realizzare una caffetteria dove si possono gustare bevande e paste di qualità, con il wifi gratuito, nessuno che ti caccia via, ma made-in-Italy? So che in città come Milano ci hanno provato e hanno avuto successo, ma bisognerebbe estendere questa filosofia ad altre città! Perchè è questo il punto secondo me: la filosofia! Sorseggiare un cappuccino, studiare o lavorare al computer (io sono studentessa e non avete idea di quanto comodo sarebbe un posto così, con il wifi gratuito! che in italia questo concetto non esiste proprio...) senza nessuno che ti rompe le balls XD
    Se avesse origine in italia la qualità del caffè (in teoria) dovrebbe essere superiore a quella degli Starbucks. Sarebbero posti di lavoro in più e tanta comodità per molti. Quindi, boh, non so perchè non si investe su questa idea. Come al solito siamo sempre indietro...

  • Sto scrivendo da uno Starbucks di Miami...sono negli USA da oltre un mese...senza Starbucks non avrei potuto connettermi al costo di un caffè per ore...e poter cosi lavorare, comunicare, gestire le mie cose tramite web....e conoscere gente ;)
    mentre ero a NewYork per avere dettagli su eventi, mostre o altro, non serviva nemmeno entrare...hanno un wifi talmente buono che già da alcuni metri fuori vedi "travellers", studenti e persone comuni che usano la connessione per qualche minuto e poi ripartono...
    ho chiesto da buon italiano ad un ragazzo che lavorava dentro, se era un problema non consumare per connettermi da fuori qualche minuto (anche perchè è praticamente impossibile bere un caffè di starbucks in pochi minuti...c'è da ustionarsi!!!) e la sua risposta..è stata...che la loro filosofia è di creare piccole oasi di relax..connessione e caffeina...e quindi era solo un piacere vedere gente fuori che si connette per qualche minuto...

    questo per dire che è la mentalità e la filosofia che fa la differenza tra Starbucks e i classici bar italiani.. caotici... con gente stressata...e di fretta.. file al bar..e di cui il 50% non sa nemmeno cosa sia un wifi ;)

    se non sarà Starbuck...come dimostrano i fatti...se altre realtà apriranno con la stessa filosofia...non potranno che avere successo e crescere nel tempo ;)

    take care guys

    ps. spero ce ne sia uno anche in quel di KWest ;)...e magari anche ai caraibi ;)

    pps. ho trovato questo sito perchè mi stavo chiedendo come mai non ci fossero Starbuck in italia ;)

  • Adesso Capisco Perche NON Apre in Italia Sono LENTISSIMIIIIIII Nel Preparare Anche Un Singolo Caffe e I Prodotti Non Sono Dei Migliori Piu Giro Piu Mi Rendo Conto Che Abbiamo Molti Difetti Ma Sulla Cucina Non Ci Batte Nessuno

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Pubblicato da
Francesco Reina
Tags: imitazioni starbucks in italiaperchè non esiste starbucks in italiastarbucksstarbucks in italia