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Continuano i disagi dei Forconi in Veneto e in Valle D’Aosta

Il popolo dei forconi continua a creare disagi in tutto il Veneto: la polizia stradale ha infatti segnalato code ai caselli autostradali, in particolare, di quelli di Montecchio e Montebello, i più attivi assieme a quello di Soave. Chiusa, a Campedello, la tangenziale sud di Vicenza, mentre una coda di 2 km si è formata a Cittadella, nel Padovano. Disagi anche al casello di Conegliano, nel Trevigiano.

In particolare è stata segnalata una coda di circa due chilometri lungo la strada regionale 53 nella zona industriale di Cittadella (Padova) mentre è stata chiusa la tangenziale sud di Vicenza a Campedello.

“La protesta di mercoledì è confermata, non ci sono dubbi”. Così il leader del coordinamento nazionale “9 dicembre” Danilo Calvani che va oltre le frizioni registrate negli ultimi giorni con gli altri leader dei forconi che hanno annunciato, sabato scorso, l’intenzione di non partecipare alla manifestazione nella Capitale per i troppi rischi che questa comporterebbe dal punto di vista dell’ordine pubblico e delle strumentalizzazioni. Secondo Calvani la manifestazione “è confermata anche perché non sono io che l’ho indetta ma perché i coordinamenti di tutte le città che sostengono la protesta lo hanno fatto. E questi coordinamenti, sia chiaro, non li comanda nessuno, neanche il sottoscritto”.

Calvani continua: “Hanno deciso loro, in piena autonomia, di confermare la manifestazione e da tutta Italia, ne sono certo, arriveranno migliaia e migliaia di persone. Sara’ chiaro in quel preciso momento chi davvero rappresenta le nostre ragioni. Chi si ostina a prendere tempo visto che mi dicono che forse la decisione degli altri leader di non sostenere la manifestazione di sabato sarebbe stata rivalutata e forse ritirata, posso solo dire che a mio avviso rappresentano una realtà comunque ridotta visto che se guardiamo ad esempio la realtà della Sicilia il loro movimento ha prodotto poco e niente. Noi siamo un’altra cosa e lo dimostreremo mercoledì”, ha concluso Calvani.

Contemporaneamente, ad Aosta è stato chiuso il presidio dei Forconi, ma i promotori hanno solo momentaneamente sospeso le attività di volantinaggio lungo la via Roma, la strada di accesso alla città, sostenendo di voler proseguire nei prossimi giorni dopo aver scelto una diversa collocazione dell’attività.

Nella bassa Valle D’Aosta, precisamente a Verres, è stato invece allestito un gazebo all’uscita dell’autostrada A5, nel quale è prevista una riunione domani sera.

Un volantinaggio è in atto da parte del movimento dei forconi sulla statale 18, ad Amantea. Una trentina di persone aderenti al Coordinamento 9 dicembre stanno distribuendo volantini agli automobilisti ed ai camionisti in transito. In conseguenza di ciò, il traffico sulla statale tirrenica, una delle principali arterie di comunicazione della Calabria, sta subendo rallentamenti e si stanno formando code.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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  • E arrivato il momento di cacciare questa politica collosa
    con la massoneria del gruppo bildenberg,la BCE e il
    signoraggio bancario,vera truffa dell'euro.E la truffa del
    signoraggio secondario basato sulla riserva frazionaria,
    entrambi i casi creano denaro dal nulla e ci truffano!

  • VA subito abolito il MES e il governo soprannazionale dei
    banchieri massonici,via dall'italia l'eurogendefor,via i
    commissari della BCE,FMI.Via dall'italia i politici collosi
    con la massoneria dittatura delle finanze impostaci. Abolire
    subito il debito pubblico,e riprenderci la sovranità.

  • Va subito abolito la riserva frazionaria truffa fatto dalle
    banche commerciali che sul 1% creano denaro dal nulla e
    prestano illegalmente.Pensate che su 100 mila euro inventati
    ci guadagnano 5 milioni di euro alla faccia degli italiani
    ignari.

  • C'è un'altra truffa gravissima sulla riserva frazionaria la
    svalutazione dell'euro del 90%,cosi creando inflazione e
    deflazione.In più le banche non prestano perchè i soldi dati
    loro dal nostri governi li investono nei titoli guadagnanto
    il 6% alla faccia delle imprese e lavoratori!

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