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Mini Imu, ecco come e quando pagare | La scadenza è fissata al 24 gennaio

La scadenza per il pagamento della mini Imu è stata confermata al 24 gennaio e chiamerà a pagare i proprietari delle prime abitazioni residenti nei Comuni dove le amministrazioni hanno alzato l’aliquota base al 4 per mille. Saranno circa 2.400 le località colpite dall’imposta, mentre saranno circa il 60 per cento le città capoluogo di provincia dove la mini Imu sarà obbligatoria.

Ma come procedere nel pagamento della nuova imposta? La prima cosa da fare è sicuramente quella di verificare se l’aliquota nel proprio Comune di residenza è ancora fissata al 4 per mille oppure è stata aumentate. Se l’aliquota non è più al 4 per mille sarà necessario dotarsi di calcolatrice e pazienza per fare il calcolo del dovuto.

I destinatari di questa imposta, che è in realtà un conguaglio della vecchia Imu, verseranno solo il 40 per cento della differenza tra l’aliquota  dettata dalla legge e quella deliberata dal Comune di residenza. Quindi saranno “solo” gli oltre 2500 Comuni che hanno stabilito aliquote superiori al 4 per cento a riscuotere l’imposta.

Secondo una stima l’importo medio del dovuto è circa 35 euro e saranno più di 12 milioni gli italiani che dovranno pagare. Il calcolo dell’imposta è consigliabile farlo attraverso uno degli strumenti forniti dal web, come il calcolatore del sito del quotidiano Il Sole24Ore, ma se si ha il tempo di calcolare “a mano” l’importo ecco una breve guida.

Innanzi tutto bisogna trovare la rendita catastale dell’immobile, reperibile sul sito dell’Agenzia del Territorio, senza dimenticare le pertinenze. A questo punto prima bisognerà calacolare l’imposta dovuta con le aliquote stabilite dai singoli Comuni, per esempio il 6 per cento ,poi successivamente bisognerà effettuare il calcolo con l’aliquota stabilita per Legge.

La formula del calcolo è : rendita catastale rivalutata al 5 per cento moltiplicata per 160 moltiplicata ancora per l’aliquota comunale. Nessuna paura potete cliccare qui e risolvere il calcolo

A questo punto al totale ottenuto bisognerà sottrarre 200 euro per la prima casa e 50 euro per ogni figlio a carico con meno di 26 anni. Una volta fatto questo calcolo bisognerà ripetere la valutazione della mini Imu, però utilizzando questa volta l’aliquota base del 4 per cento, comprese le detrazioni. Adesso potrete fare la differenza tra l’importo dovuto con l’aliquota comunale e quello con l’aliquota base e calcolarne il 40 per cento: questo sarà l’importo dovuto entro il 24 gennaio.

 

Alessandro Amato

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Alessandro Amato
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