Categorie: Politica

Ars, il lungo discorso del presidente Ardizzone | “C’è un tentativo di demolire l’intero sistema delle Regioni”

Dopo la lunga maratona per l’approvazione di Bilancio e Finanziaria, il Parlamento siciliano riprende a lavorare. E si riparte dalla rabbia del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, che – in piedi davanti a un’Aula semi vuota – ha tenuto un lungo discorso su politica, antipolitica, spending review, giustizialismo e libertà.

Partendo dall’inchiesta che vede coinvolti 83 politici siciliani, molti  ancora in carica a Palazzo dei Normanni, Ardizzone ha attaccato tutti quei soggetti colpevoli di “masochismo politico, tutti quegli ascari, più o meno colpevoli, che alimentano la rabbia e la sfiducia dell’opinione pubblica, rischiando di vanificare tutto il buon lavoro svolto” dal Parlamento regionale siciliano.

“Una società dove non c’è differenza tra sospetto e condanna è una società incivile – attacca il presidente dell’Ars. – Il sospetto non è sempre l’anticamera della verità. La magistratura ha tutto il mio rispetto, ma nell’ambito del normale rispetto delle diverse funzioni chiedo ai giudici di essere celeri. Le indagini proseguiranno, faranno il loro corso, ma c’è un grave paradosso di fondo: se tutti sono colpevoli, nessuno è colpevole”.

“Ed è paradossale che proprio quando il Parlamento siciliano ha completato una delle sue più grandi riforme, mi riferisco alla legge sulla spending review, si trovi ora ad affrontare queste grandi difficoltà”. “Dal primo gennaio 2014 – ha sottolineato il presidente – questo Parlamento relativamente ai costi del personale è definitivamente sganciato dal Senato, al quale aveva fatto riferimento da sempre per procedure e costi”. “Molte le falsità circolate in questi giorni sul Parlamento regionale – prosegue. – Come quelle sull’aumento delle indennità di funzione”.

Intanto, il presidente del gruppo parlamentare Pd, Baldo Gucciardi, ha comunicato al segretario generale dell’Ars, la propria decisione di rinunciare all’indennità che secondo la nuova normativa spetterebbe ai capigruppo. “Rinuncio espressamente alla nuova indennità – dice Gucciardi – ed ho dato mandato perché venga predisposto ogni atto conseguente”.

Ci sarebbe, secondo il presidente Ardizzone, “un tentativo di demolire l’intero sistema regionalistico”, a partire dalla Sicilia. E proprio la Sicilia, “primo esempio di Regione nella storia d’Italia”, deve dare l’esempio per una nuova concezione di Stato decentrato. “Abbiamo dimostrato – ha detto Ardizzone – che il lavoro serio, quotidiano, dà buoni risultati. La Sicilia ha bisogno di serietà e responsabilità. Serve uno sforzo collettivo per dare nuova credibilità alla Sicilia”.

E non è mancato un severo ed esplicito “rimprovero” al Governo regionale e al suo presidente Rosario Crocetta, di nuovo ai ferri corti con la sua maggioranza. “I ritardi e le omissioni, le mancate relazioni tecniche ai disegni di legge governativi, più volte evidenziate da questa presidenza, non hanno agevolato i lavori parlamentari”. “Questo Parlamento non può e non deve aspettare che le iniziative politiche siano prese solo in altre sedi. È arrivato il momento che si approvi la legge statutaria che delinea e definisce i rapporti tra Parlamento e governo. Sarà tra i primi provvedimenti all’esame dell’Aula”.

Maria Teresa Camarda

Visualizza Commenti

Condividi
Pubblicato da
Maria Teresa Camarda
Tags: ardizzonears ardizzone attacca cultura sospettoars ardizzone contro giudiciars ardizzone parla auladiscorso Ardizzonegucciardi