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Sicilia a rischio default, si studia l’ipotesi prestito| Il ministro Delrio nomina la commissione paritetica

Al ministero degli Affari regionali è appena cominciato il vertice con i tecnici dei ministeri dell’Economia, del Lavoro, della Funzione Pubblica e della Salute con quelli della Regione siciliana, guidati dall’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi.

Dopo la decisione di pubblicare in Gazzetta ufficiale il testo della finanziaria emendato di almeno trenta articoli per l’intervento del commissario dello Stato e dopo che Carmelo Aronica ha chiarito che non ha intenzione di rivedere i termini dell’impugnativa nonostante il risultato del vertice “politico” di ieri, a Roma si cerca di approntare una soluzione che riesca a reperire i fondi necessari a che il bilancio della Regione non rischi definitivamente il default.

Al tavolo delle trattative si fa largo l’ipotesi di un prestito decennale alla Cassa depositi e Prestiti che copra il fondo inaccessibile di 558 milioni di euro bloccati dal commissario perché considerati “entrate incerte”. Si parla anche, ma l’ipotesi è meno credibile, dell’emissione di titoli azionari per l’acquisto da parte del mercato.

Intanto il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio ha nominato i componenti della commissione paritetica per i rapporti Stato-Regioni della Regione siciliana: sono Ida Nicotra e Antonio La Spina per lo Stato, Giuseppe Verde e Pino Zingale per la Regione.

Elena Di Dio

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Elena Di Dio
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