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I mestieri artigianali battono la crisi | Boom di estestiste e tatuatori

Per combattere la crisi bisogna scegliere il mestiere giusto. Sembra proprio che le professionalità adatte a combattere la crisi siano quelle legati al mondo dell’artigianato, dell’alimentazioni e dei servizi alla persona. A sostenerlo la Cgia di Mestre che ha stilato una classifica delle attivitò che nello scorso hanno hanno registrato il maggiore incremento. Tra questi trovano spazio le gastronomie, le pizzerie al taglio, le pulizie, le estetiste, i serramentisti, decoratori di interni e giardinieri. Con queste denominazioni artigianli lo scorso anni sono stati creati 24mila nuovi posti di lavoro.

Ma non solo i mestieri più tradizionali aprono nuove porte al business. Infatti, i tatuatori negli ultimi quattro anni sono aumentati del 442 per cento. Subito dietro nella classifica arrivano i pasticceri che aumentano del 348 per cento, i pelletai con + 216 per cento e gli addetti alle pulizia con un aumento di 199,1 punti percentuali. Ma, come precisa la Cgia di Mestre, va ricordato che questi incrementi percentuali vanno applicati a categorie composte da un numero di attività piuttosto contenuto, bastano, infatti piccoli incrementi in termini assoluti per fare crescere in modo esagerato le percentuali.

“Solo alcuni settori artigianali stanno bene – spiega Giuseppe Bertolussi, segretario della Cgia – nel 2013, sebbene a livello nazionale l’artigianato abbia perso quasi 28mila imprese, abbiamo potuto registrare una forte espansione delle professioni legate ai settori dell’alimentazione e dei servizi. La manifattura e le costruzioni, invece, continuano a segnare il passo”.

 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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