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Maltauro scoperchia la “cupola” di Expo | La confessione: “Per lavorare ho dovuto pagare”

L’ipotesi della Procura di Milano su Expo 2015 è stata pienamente confermata dalla confessione di Enrico Maltauro, imprenditore vicentino arrestato giovedì scorso e interrogato per quasi 12 ore dal pm Claudio Gittardi. Quello che ormai viene definito “il sistema Frigerio” era semplice: per lavorare ai progetti Expo bisognava stare alle regola decise dalla “cupola”. Gli appalti dunque sarebbero stati pilotati e i lavori sarebbero stati avviati grazie alle mazzette.

L’ammissione di Maltauro, difeso da Giovanni Dedola e Paolo Grasso, mette in luce il sistema creato da Frigerio, Greganti e Grillo: “La cupola mi ha chiesto un milione e duecento mila euro di mazzette”, ha confessato, ma lui ne avrebbe versati “soltanto” seicentomila. In più ne avrebbe promessi altrettanti pur di aggiudicarsi gli appalti di Expo e Sogin.

Le parole di Maltauro si aggiungono alle ammissioni di Sergio Cattozzo: anche il politico ha confermato l’esistenza di appalti truccati e di tangenti. Sui tre post-it che ha Cattozzo ha provato a nascondere durante l’arresto, c’era appuntata la “contabilità” delle mazzette e del denaro versato dall’imprenditore vicentino.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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