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Truffa in un comune del Messinese, sette arresti

Truffa a Brolo, nel Messinese. Il ragioniere capo del Comune, Carmelo Arasi, e l’ex sindaco Salvo Messina sono tra le sette persone raggiunte da provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Procura di Patti ed eseguito da carabinieri e guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sui “mutui fantasma” a Brolo. Arasi, ritenuto la mente della truffa, si trova in carcere. Ai domiciliari, oltre all’ex sindaco Messina, anche Rossella Arasi, Santina Caranna, Antonella Campo, Giusy Di Leo e Costantino Maniaci.

Dall’alba gli uomini delle forze dell’ordine, coordinati dalla Procura di Patti (Messina), stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e sei ai domiciliari nei confronti di ex amministratori e responsabili di Brolo (Messina).

Sono indagati per falso materiale ed ideologico in atti pubblici, di truffa aggravata per il presunto conseguimento di erogazioni pubbliche e peculato per aver distratto a proprio favore somme di denaro dalle casse del Comune di Brolo, con riguardo alle annualità 2011, 2012 e 2013.

Il provvedimento in questione è stato emesso dal Gip del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a seguito di indagini avviate nei primi mesi del 2013.

Le indagini svolte dai carabinieri e dai finanzieri riguardano l’accensione di tre mutui alla Cassa depositi e prestiti da parte dei responsabili dell’area amministrativa, Carmelo Arasi e Costantino Maniaci, per opere edilizie mai realizzate: il palazzetto dello sport, i lavori di miglioramento sismico per l’edificio della scuola elementare “Centro” e opere di urbanizzazione primaria nella frazione di Sirò.

I mutui sarebbero stati concessi grazie a documenti modificati in alcune parti per ottenere una somma superiore a quella prevista di 3,2 milioni. False dichiarazioni sarebbero servite ad attestare lo stato di avanzamento dei lavori e spese inesistenti consentivano l’utilizzare improprio del denaro, distribuito a persone fisiche e associazioni sportive. E qui emerge la figura dell’ex sindaco di Brolo, Salvatore Messina, dimessosi nel novembre 2013 dopo aver ricevuto l’informazione di garanzia. Le due società sportive beneficiarie delle somme illecitamente distratte – Volley Brolo e Volley Mar Tirreno – sono riferibili all’ex sindaco. L’ex primo cittadino avrebbe ricevuto, inoltre, anche versamenti di denaro sui propri conti che non trovano giustificazione in alcun atto, prelevando sotto forma di anticipo, con l’aiuto di un collaboratore compiacente, denaro contante per migliaia di euro. Lo stesso avrebbero fatto altri indagati.

Redazione

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