Categorie: Politica

Legge di stabilità, ecco la risposta all’Ue | Si punta su riforme e spending review

L’Italia risponde ai rilievi dell’Unione europea e assicura che verranno adottate le correzioni al deficit strutturali. Parte oggi alla volta di Bruxelles la lettera firmata dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in risposta alle critiche espresse dal commissario europeo alle Finanze, Jyrki Katainen, alla legge di Stabilità italiana.

Anche in questo caso la lettera è stata pubblicata integralmente sul sito del ministero, come accaduto con quella inviata dall’Ue. Una scelta criticata dal presidente uscente della Commissione Barroso ma difesa – e oggi ribadita nei fatti – dal premier italiano Renzi in nome della trasparenza delle Pubbliche amministrazioni.

LA LETTERA INVIATA DAL MINISTRO PADOAN ALL’UE

Nella lettera, il ministro indica le misure aggiuntive con le quali l’Italia conta di correggere il deficit strutturale di circa 0,3 punti percentuali del PIL nel corso del 2015.

Il ministero dell’Economia precisa che “Padoan ha sottolineato come la Legge di stabilità dell’Italia per il 2015 ha l’obiettivo di rilanciare l’economia italiana dopo lunghi anni di crisi che sono costati al Paese una contrazione del 9% del Pil rispetto al livello del 2008”.

“Uno sforzo di stimolo all’economia – dice il Mef – che viene effettuato pur mantenendo i conti pubblici sotto controllo (il rapporto deficit/PIL resterà infatti anche nel 2015 sotto il 3%) e correggendo il deficit strutturale (appunto di circa tre decimi di PIL). E simultaneamente finanziando lo sforzo straordinario di effettuare quelle riforme strutturali lungamente attese che presentano costi aggiuntivi nel breve periodo”.

La Commissione Ue sottolinea di avere accolto “con favore la collaborazione costruttiva dell’Italia” e ricorda che la “consultazione è ancora in corso” e “mercoledì saranno pubblicate le analisi solo di quei Paesi con serie deviazioni” dalle regole.

Domani i 47 articoli della legge di Stabilità approderanno a Montecitorio. Le modifiche alla manovra chieste dall’Ue potrebbero essere inserite in Parlamento con un emendamento del governo, per dare modo a Padoan di partecipare alla riunione dell’Ecofin del 9 novembre con un testo “aggiornato”.

 

 

Nadia Palazzolo

Condividi
Pubblicato da
Nadia Palazzolo
Tags: commissario europeo alle Finanzecommissione europeagiuliano polettigraziano delrioJose Manuel BarrosoJyrki KatainenKatainenlegge di stabilitàlettera ueMarianna MadiaMatteo RenziMefministero dell’EconomiapadoanPalazzo Chigipareggio di bilancioParlamentopilrinvio del pareggio di bilancio al 2017Ue