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Allerta alta a Parigi, scuole ebraiche presidiate | Charlie Hebdo, nuove vignette su Maometto

Il prossimo numero di Charlie Hebdo uscirà mercoledì con nuove vignette su Maometto, sulla politica e sulle religioni.  Lo ha detto a France Info il legale del settimanale satirico francese Richard Malka ricordando che lo spirito di “io sono Charlie” significa anche “diritto alla blasfemia”. Saranno circa un milione le copie che andranno in stampa il prossimo mercoledì. Una tiratura eccezionale dove la redazione parigina non rinuncerà al suo spirito satirico.

“Non volevamo fare un numero necrologico – ha aggiunto il direttore Gerard Biard – né essere lamentosi”. “È complicato e bisognerà gestire il futuro, le sepolture che ci saranno tutte questa settimana, ma il settimanale sarà completato stasera”, ha affermato Malka.

Charlie Hebdo così onora Charb, il direttore ucciso insieme ad altri  tre colleghi dai  due fratelli franco-algerini Kouachi. Seguendo il suo spirito, “preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio”, il magazine non arretra e annuncia nel prossimo numero nuove vignette su Maometto.

Intanto il segretario di stato americano John Kerry ha annunciato una visita a Parigi giovedì per colloqui su come contrastare la violenza terroristica. L’amministrazione Obama è stata oggetto di forti critiche per non aver partecipato ieri a Parigi alla marcia. La Casa Bianca ha reso noto che il 18 febbraio ospiterà un vertice straordinario sulla lotta al terrorismo.è,

Intanto “la caccia continua”, lo ha detto il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, parlando degli attentati della settimana scorsa. “Uno dei terroristi – ha spiegato – aveva certamente un complice”. Diecimila militari saranno dispiegati da domani per sorvegliare i siti sensibili in tutta la Francia. Lo ha annunciato il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian. I militari si aggiungono ai 4100 gendarmi e Crs già dispiegati mentre le 717 scuole ebraiche di Francia sono da oggi protette da 4.700 poliziotti e gendarmi.

Inoltre si apprende che Hayat Boumeddienne, la moglie di uno degli attentatori, ha attraversato il confine tra la Turchia e la Siria l’8 gennaio. La Turchia ha precisato che la donna era arrivata a Istanbul da Madrid il 2 gennaio.

Sui fatti di Parigi ha anche parlato il Papa durante l’incontro con il corpo diplomatico: “La tragica strage nasce da una cultura che rigetta l’altro, recide i legami più intimi e veri, finendo per sciogliere e disgregare tutta quanta la società e per generare violenza e morte”.

Intanto si riapre il dossier Schengen: “Bisogna valutare possibili modifiche al sistema”, ha detto il ministro Cazeneuve. In disaccordo il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Schengen è una grande conquista di libertà, non si può regalare ai terroristi il successo di tornare indietro”.

 

 

 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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