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Brugnaro, il sindaco che ha battuto il Pd | Renzi: “Quando la destra si unisce fa paura”

(g.m.) Statisticamente è strano che il centrosinistra venga battuto nei ballottaggi, considerata la sua capacità organizzativa di portare la gente al voto. E il risultato, a cominciare da Venezia, è ancora più strano perché la percentuale dei votanti è stata bassa. Renzi cerca di far buon viso a cattivo gioco, utilizza la lezione per “bacchettare” le correnti interne del suo partito. Ma non gli basta: certe situazioni bisogna avere il coraggio di affrontarle prima che accadano, possibilmente risolvendole. Quindici giorni fa il Pd ha perso la Liguria, domenica ha perso Venezia, alla prossima chissà.

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Venezia è la città simbolo della sconfitta del Pd ai ballottaggi per le amministrative. In mano al centrosinistra da 22 anni, nemmeno la candidatura di una figura di spicco come Felice Casson, ex magistrato e senatore ha garantito la vittoria al partito del premier.

Il nuovo sindaco del capoluogo lagunare è Luigi Brugnaro, imprenditore prestato alla politica, come si è definito. Il candidato del centrodestra ha ribaltato l’esito del primo turno: Felice Casson il primo giugno aveva preso 46.306, è riuscito ad aumentarle a 47.838 ma non è bastato. Luigi Brugnaro, che partiva da 34.805 voti ha saputo raccogliere i consensi di tutto il centrodestra arrivando a 54.405.

Per il premier Renzi “questo voto conferma quello che cerco di spiegare da un po’ di tempo ai miei amici del Pd: il centrodestra non è affatto morto, anzi è un avversario temibile quando si unisce”.  Insomma c’è delusione, ma al contempo anche la volontà di guardare al bicchiere mezzo pieno: “Il conto totale dei comuni vinti premia comunque il Pd. Ma è inutile girarci intorno, siamo andati male”.

Non ci avrei mai creduto, non lo speravo neppure”, ha detto dopo aver appreso dell’esito delle urne. Brugnaro ha aggiunto che “per la giunta sceglierò assessori per la loro competenza e non per appartenenza politica. E per questo sceglierò anche tra i renziani, questo servirà alla Regione e all’Italia”

Il leader del Ncd, Alfano, ha salutato l’elezione di Brugnaro: “Io sono l’unico esponente del centrodestra che il nuovo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha incontrato prima delle elezioni. Venezia dimostra che si può arrivare al ballottaggio senza Salvini e poi lui si aggrega”.

Brucia la sconfitta di Venezia  –  ammette Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd -come quelle di città importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro. Aver riconquistato città simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non è sufficiente a giudicare positivo questo risultato. L’analisi puntuale conferma che il Pd è nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non è sufficiente a farci brindare”.

La notizia della vittoria è stata accolta a Ca’ Farsetti dove si erano radunati i sostenitori del neo sindaco al grido “chi non salta comunista è”. Brugnaro, sceso da un vaporetto, ha mostrato la fascia tricolore appena conquistata al ballottaggio “Questa è vostra”, ha detto ai suoi elettori.

L’arrivo a Ca’ Farsetti.#brugnarosindaco

Posted by Brugnaro Sindaco on Domenica 14 giugno 2015

Brugnaro è presidente di Umana una holding che raggruppa 20 aziende attive nel campo dei servizi, della manifattura, dell’edilizia, dello sport e dell’agricoltura. Dall 2006 è patron della Reyer, la società di basket veneziana arrivata alle semifinali dei play off di basket.

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