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Termini, voto di scambio e corruzione: indagati anche Cordaro e Aricò

Indagati per corruzione elettorale e voto di scambio l’assessore regionale siciliano al Territorio, Salvatore ‘Toto’ Cordaro e Alessandro Arico’, capogruppo del movimento politico “Diventera’ bellissima”. L’inchiesta della Procura di Termini Imerese riguarda altre trentacinque persone, tra cui lo stesso sindaco di Termini, Francesco Giunta.

Nel fascicolo sono coinvolti anche i fratelli Salvino e Mario Caputo, entrambi avvocati ed esponenti di Noi con Salvini, arrestati nell’aprile dello scorso anno con l’ipotesi di attentato ai diritti politici dei cittadini, ipotesi poi ritenuta infondata e insufficiente per imporre i domiciliari, tanto dal tribunale del riesame che dalla Cassazione, che annullarono la misura di custodia. Nel fascicolo coordinato dal procuratore Ambrogio Cartosio e dal sostituto Annadomenica Gallucci, i carabinieri hanno inserito una serie di risultati di indagini, che hanno consentito di ricostruire una serie di presunti scambi di favori tra i politici e singoli cittadini e procacciatori di voti, per acquistare consensi alle elezioni regionali del novembre 2017 e per le comunali di Termini della primavera precedente.

Il deputato regionale M5S all’Ars Luigi Sunseri, le senatrici 5 stelle Antonella Campagna e Loredana Russo e la consigliera comunale Maria Terranova hanno dichiarato “Apprendiamo da organi di stampa le notizie delle indagini sul voto di scambio a Termini Imerese, che vedono coinvolti tra gli altri l’assessore regionale Cordaro, il deputato all’Ars Arico’ e il sindaco Giunta. Notizie che destano preoccupazione per un fenomeno che in Sicilia si dimostra piu’ che vivo che mai. Ci auguriamo che la magistratura segua il suo percorso e faccia chiarezza al piu’ presto”.

Gaia Di Giorgio

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Gaia Di Giorgio
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