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Attentato di Pasqua in Sri Lanka, è caccia ad un gruppo jihadista

Il giorno dopo gli attentati di Pasqua in Sri Lanka, il Paese si risveglia con un drammatico bilancio. E’ salito ad almeno 290 il numero delle vittime degli attentati esplosivi di domenica contro chiese e hotel in Sri Lanka. Lo rende noto la polizia locale. Tra le vittime anche 35 cittadini stranieri.

Caccia ai membri del gruppo jihadista srilankese National Thowheed Jamath per la strage di Pasqua a Colombo. L’attacco dei 7 kamikaze è avvenuto con l’aiuto di una rete internazionale

Nuova esplosione in un furgone vicino ad una chiesa a Colombo, capitale dello Sri Lanka, mentre gli artificieri stavano disinnescando l’ordigno. Il giornalista di Repubblica Raimondo Bultrini è stato lievemente ferito da una scheggia dopo l’esplosione. Ne dà notizia lo stesso quotidiano sul suo sito. Inoltre la polizia ha trovato 87 detonatori vicino la principale stazione di autobus di Colombo.

Erano sette gli attentatori kamikaze. Anche i sospetti arrestati aumentano. Sale infatti a 24 il numero dell persone arrestate nell’ambito delle indagini sugli attentati di ieri nello Sri Lanka: lo riporta la Bbc online, che cita la polizia.

Sri Lanka, un drammatico bilancio

I sostenitori dell’Isis celebrano la strage. Sono convinti che gli attacchi dello Sri Lanka siano una vendetta per la carneficina del mese scorso in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda.

Gli attentati di ieri non sono stati ancora rivendicati. Secondo Rita Katz – direttrice del Site (il sito che monitora le attività dei jihadisti online) – “dilagano i post” sulle esplosioni sui canali media affiliati all’Isis, in cui vengono anche pubblicate preghiere affinché “Allah accolga” gli attentatori.

Sembra che nell’intelligence ci siano state delle falle. Le indagini sugli attentati di ieri esamineranno i rapporti secondo i quali la comunità dell’intelligence avrebbe fallito nel rilevare o mettere in guardia preventivamente contro possibili attacchi suicidi. Lo rende noto la polizia dello Sri Lanka.

Sono stati due i ministri del governo cingalese a menzionare i fallimenti dell’intelligence. Il portavoce della polizia Ruwan Gunasekara ha detto, infatti, oggi che il Dipartimento d’investigazione criminale sta indagando sulle esplosioni ed esaminerà i rapporti.

Le vittime

E’ salito ad almeno 290 il bilancio delle vittime. Tra loro anche 35 cittadini stranieri. Fra questi ci sono anche cittadini americani, cinque britannici, olandesi e indiani, un cinese, un giapponese e un portoghese.

Il Giappone conferma che uno dei suoi cittadini è stato ucciso negli attentati di ieri in Sri Lanka e almeno altri quattro sono rimasti feriti. Il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono ha offerto le sue condoglianze per tutte le vittime degli attacchi e ha espresso l’impegno del Giappone nel “combattere il terrorismo” e la solidarietà verso lo Sri Lanka.

Il Giappone ha anche lanciato un allarme sicurezza, dicendo ai giapponesi in Sri Lanka di evitare chiese, moschee, luoghi pubblici come centri commerciali e locali notturni e uffici governativi. Il ministero degli Esteri dello Sri Lanka ha detto che almeno 27 stranieri sono tra le oltre 200 persone uccise.

Anche tre dei quattro figli del patron danese di Asos sono rimasti uccisi. Lo riporta il Guardian. Nei giorni prima degli attacchi Alma, uno dei bambini del miliardario Anders Holch Povlsen, aveva postato su Instagram una foto dei suoi fratelli nella piscina di un albergo. I bambini erano inquadrati di spalle ma mostravamo momenti di spensieratezza.

Colombo, disinnescato un ordigno esplosivo

Un portavoce dell’esercito cingalese ha reso noto che un ordigno esplosivo è stato trovato e disinnescato nella tarda serata di ieri su una strada di accesso all’aeroporto internazionale vicino la capitale Colombo. Il capitano dell’aeronautica Gihan Seneviratne ha detto che le autorità hanno trovato un tubo riempito con 50 kg di esplosivo ad Andiambalama, vicino allo scalo.

Le autorità dello Sri Lanka hanno revocato il coprifuoco che era in atto da domenica, dopo gli attentati che hanno ucciso almeno 290 persone. Le strade della capitale Colombo erano in gran parte deserte stamattina, con la maggior parte dei negozi chiusi e un pesante dispiegamento di soldati e polizia.

Guterres: da Onu solidarietà allo Sri Lanka

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso le sue condoglianze per gli attentati nel giorno di Pasqua in Sri Lanka che hanno causato almeno 290 morti e 500 feriti. In un comunicato, Guterres si dice indignato dagli attacchi terroristici contro chiese e alberghi in un “giorno sacro per i cristiani di tutto il mondo” e spera che i responsabili siano rapidamente portati davanti alla giustizia.

 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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